Francesca Bonafini

Da "Mangiacuore" (Fernandel, 2008) a "Celestiale" (Sinnos, 2018) : l'archivio delle mie pubblicazioni, presentazioni, readings, rassegna stampa

Categoria: Fabrizio Frasnedi

Intervista a Radio inBlu


Abbiamo parlato del fascino delle parole, e dell’importanza di farne un uso consapevole, responsabile e virtuoso. E poi ancora: di stereotipi scardinati, di Leopardi e della potenza musicale dei suoi versi, del “fans club delle parole entusiasmanti” fondato da Maddalena e le sue amiche, e della ragion d’essere della letteratura, ovvero lo stile, e del fatto che la letteratura non è avulsa dalla nostra quotidianità, bensì la nutre. Infine abbiamo parlato di Ivano Fossati, di Fabrizio Frasnedi, e dei nomi delle persone, che, come dice Maddalena nel romanzo, sono più belli dei nomi delle cose, perché “contengono tutte le meraviglie del mondo”.
Questo e altro nell’intervista andata in onda ieri sera su Radio inBlu, che si può riascoltare qui.

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La cattiva reputazione: conversazione radiofonica a Il Posto delle Parole

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“E il garbo di una frase è il suo insostituibile sapore; e tale sapore non è altro che il suo ritmo”. Da questa frase di Fabrizio Frasnedi citata in esergo ne La cattiva reputazione (Avagliano, 2016) ha preso avvio la mia conversazione radiofonica con Livio Partiti per Il posto delle parole, andata in onda sabato 15 ottobre 2016 e che si può riascoltare qui.

In apertura de "La cattiva reputazione" (Avagliano, 2016)

In apertura de “La cattiva reputazione” (Avagliano, 2016)

 

Un’assenza che grida

“Il melodramma, dicevamo, fu dunque tragedia, nei modi della musica, e, ci pare di poter dire, tragedia dell’umano sentire, degli affetti inappagati; ci piacerebbe, con parola rinnovata nel senso dal moderno sapere, tragedia del desiderio. La musica, del resto, meglio della parola, è linguaggio privilegiato a dar voce ai moti nascosti della psiche. Il personaggio di melodramma è insomma, nella nostra visione, portatore e figura, innanzitutto, di ciò che i francesi chiamerebbero un manque, un’assenza, dunque, un’assenza che grida, nei modi della musica, fino alle soglie estreme degli stili musicali, che confinano appunto con l’urlo e con il grido. Il virtuosismo vocale, che si esprime con gli stilemi di ogni epoca, gli abbellimenti, le puntature esprimono, nella nostra visione, non solo il fascino intrinseco nel virtuosismo stesso, ma la tensione verso il confine del grido inesausto e disperato, come l’urlo di Giobbe al cielo. Come dire che il virtuosismo, aldilà del suo volto angelico, che evoca il canto dell’usignolo o la voce materna nell’universo prenatale, è esso stesso una maschera tragica: confina infatti sempre con la possibilità di una caduta. Come i trapezisti, gli acrobati, i funamboli nel circo, l’esecutore è infatti sempre al limite delle proprie possibilità, e dunque sull’orlo di un baratro, con la morte negli occhi, al confine con la terra di nessuno di Medusa. Ed è, nello stesso tempo, ai confini del linguaggio. Linguaggio significa elaborazione, tollerabilità, ammorbidimento culturale del disperare; e il linguaggio della musica accompagna il personaggio nel suo modulare il motivo dell’assenza che lo fa soffrire, ma, mentre lo accompagna e lo guida, gli mostra il ciglio dell’abisso, di quella rupe di Leucade al colmo della quale il canto può solo diventare grido”.

Fabrizio Frasnedi, da Figure dell’abbandono. Permanenza e variazioni di un paradigma antropologico e del suo lessico, in “Storia della lingua italiana e storia della musica” (2005).

E i veri costruttori di pace sono sempre coloro che scelgono di tessere, giorno per giorno, i fili di una trama di senso (Fabrizio Frasnedi)

 

H.M. Enzensberger, in “Prospettive sulla guerra civile”, Einaudi, 1994Anche la guerra microscopica, molecolare, non dura in eterno. Una volta finite le battaglie di strada arrivano i vetrai, dopo il saccheggio, nella cabina devastata, due uomini riallacciano con le tenaglie i cavi del telefono. In cliniche sovraffollate medici in servizio d’emergenza lavorano l’intera notte per salvare la vita dei sopravvissuti.

La perseveranza di questi uomini ha del miracoloso. Sanno che non possono rimettere a posto il mondo. Soltanto un angolo, un tetto, una ferita. Sanno persino che gli assassini torneranno, poche settimane o dieci anni dopo…

Si è voluto fare di Sisifo un eroe esistenzialista, un outsider e ribelle di tragicità sovrannaturale, avvolto da un satanico fulgore. Forse è tutto errato. Forse Sisifo è qualcosa di molto più importante, ossia un personaggio della vita quotidiana…

Non era un filosofo, ma una mente astuta. Si narra che riuscì a incatenare la morte e che più nessuno morì sulla terra finché Ares, il dio della guerra, liberò la morte e le consegnò Sisifo stesso. Ma questi raggirò la morte per la seconda volta, e riuscì a tornare sulla terra. Dicono che sia diventato molto vecchio.

Più tardi, come punizione per la sua avvedutezza, fu condannato a far rotolare un pesante macigno fino alla sommità di un monte, in eterno. Questo macigno è la pace.

(H.M. Enzensberger, in Prospettive sulla guerra civile, Einaudi, 1994).

Ciò che qui Enzensberger chiama pace altro non è che il senso. E i veri costruttori di pace sono sempre coloro che scelgono di tessere, giorno per giorno, i fili di una trama di senso; gli uomini di Sisifo sono costruttori di senso. “Sanno che non possono rimettere a posto il mondo. Soltanto un angolo, un tetto, una ferita”. […]

Se siamo quei vivi che non rinunciano a rimettere a posto un angolo, un tetto, una ferita, allora anche la vita degli altri ci appare come la fatica continua di non rinunciare a rimettere a posto quel che si può, e la riguardiamo con solidarietà, e vorrei dire con tenerezza.

Penso, quando parlo di tenerezza, all’annaspare di tutti, alla lotta di ognuno, persino all’inevitabile disperdersi e perdere la bussola e smarrirsi… Perché il non senso, stretto fratello della violenza, sembra un mare, e costruire senso assomiglia a vuotare il mare con un secchiello, o con il famoso paniere bucato.

Fabrizio Frasnedi in La lingua, le pratiche, la teoria. Le botteghe dell’agilità linguistica, Clueb 1999.

La lingua, le pratiche, la teoria. Le botteghe dell'agilità linguistica - Fabrizio Frasnedi

Fabrizio Frasnedi, mio Maestro amatissimo

Le parole di Fabrizio Frasnedi sono il mio nutrimento quotidiano, la mia guida, il mio conforto. Sono ormai parte di me, le sue parole, sono carne mia, mi accompagnano in tutto ciò che faccio. Eppure non mi bastano mai, ne cerco altre, ne voglio altre, ancora. Per questo, tutte le volte che mi è stato possibile, sono andata ad ascoltarlo far lezione. In punta di piedi, nascostamente, a sua insaputa.
L’ho amato per tanti anni in silenzio, da lontano. Soltanto di recente ho preso coraggio (ho avuto il coraggio della mia timidezza, come il conte Mosca con la Sanseverina ne “La certosa di Parma” di Stendhal) e sono riuscita a dirglielo, questo bene. Ma ho avuto anche la sensazione che il mio dire fosse insufficiente, che il mio affetto e la mia gratitudine e la fascinazione per quelle sue incantevoli passeggiate nei testi strabordassero nell’ineffabile. Perché il suo insegnamento trascende l’ambito linguistico e letterario: è un insegnamento per la vita. Chiunque l’abbia conosciuto, chiunque abbia avuto questa fortuna, sa che è proprio così come dico.
Nel 2014, dopo la presentazione di “Casa di carne” alla libreria Ambasciatori, gli inviai questa foto. “Questa fotografia un po’ sgranata la conserverò tra i ricordi più belli”, gli scrissi. Lui rispose: “Grazie. Farò lo stesso”.
È stato il mio Maestro. Mi mancherà tanto, e mentre lo scrivo mi viene da piangere. Ma so che da quando l’ho incontrato, quindici anni fa, non è passato un giorno senza che io abbia avuto un pensiero d’affetto per lui. E sarà così finché avrò respiro.
Fabrizio, che bellissimo nome.

Bologna, con Fabrizio Frasnedi alla libreria Coop Ambasciatori, 9 giugno 2014.

Bologna, con Fabrizio Frasnedi alla libreria Coop Ambasciatori, 9 giugno 2014.

 

“Anche la sintassi ha, infatti, un sapore; anzi ne ha molti. La sintassi è il segreto, per esempio, che fornisce alle frasi che diciamo, che ascoltiamo, che leggiamo, la loro grazia e il loro garbo. E il garbo di una frase è il suo insostituibile sapore; e tale sapore non è altro che il suo ritmo. La sintassi si legge anche a viva voce, e si “sente” a viva voce. Con tanta maggiore passione cercheremmo di carpire alla lingua i suoi segreti se imparassimo innanzi tutto ad ascoltarla, e a cogliere il fascino ritmico della sua voce. E, nel ritmo, l’impasto indistricabile di forma e senso. Nella grazia e nel garbo, la capacità di dire.
Tutti sappiamo del fascino che producono i percorsi della voce, quando essa, traducendo il dettato testuale nei propri ritmi, sembra essere il veicolo del nascere delle storie e dei loro mondi, e quasi l’origine del miracolo del senso; il senso che ci tiene avvinti, e ci fa pendere dalle labbra del lettore.”

Fabrizio Frasnedi, da “La scrittura e la voce” (In “Scrivere altrimenti”, 2010; a cura di Elisabetta Biffi).

“Casa di carne” (Avagliano, 2014): rassegna stampa

Casa di carne (Avagliano, 2014)

Recensioni su quotidiani e riviste:

  • Il Sole 24 Ore –  recensione a firma di Roberto Carnero
  • La Città – recensione a firma di Simone Gambacorta
  • Satisfiction – recensione a firma di Nicola Vacca
  • Il Quotidiano della Basilicata – recensione a firma di Antonio Celano
  • Il Piccolo  – recensione a firma di Pietro Spirito
  • Il Corriere Adriatico – recensione a firma di Alessandro Moscè
  • La Sicilia – recensione a firma di Domenico Trischitta
  • Avvenire – Roberto Carnero in un suo pezzo intitolato “È bello sapere versi a menadito” uscito su Avvenire il 19 giugno 2016, cita in chiusura un ampio brano da Casa di carne (Avagliano, 2014).

Articoli inerenti al Premio Internazionale di Letteratura Scrivere Per Amore:


Interviste:

Interviste radio:

Video:

Alcune testate on line:


Tra le numerose segnalazioni uscite:

– Repubblica (Palermo), 12/10/2014 – “Casa di carne” il libro più venduto della settimana alla libreria Modusvivendi di Palermo.
– Leggere: tutti – il mensile del libro e della lettura.

Per altri articoli e segnalazioni vedi alla voce Rassegna stampa su questo blog oppure su L’estate di Casa di carne: tutte le date e  L’autunno di Casa di carne: tutte le date.

 

Casa di carne-copertina

Un romanzo che fa venire voglia di viaggiare e di innamorarsi.
Grazia Verasani

Casa di carne sa dire magnificamente e tutto della geografia sentimentale. Questo romanzo è un’istigazione all’amore.
Patrizia Rinaldi

Silvio D’Arzo diceva che non c’è nulla al mondo di più bello che scrivere. Per parte mia, potrei dire che il fascino ti prende, quando senti che la lingua diventa ritmo, e che quel ritmo ha una sua verità. Francesca Bonafini, oggi, ridesta questa esperienza di incantesimo.
Fabrizio Frasnedi

Il romanzo di Francesca Bonafini è uno scavo nell’interiorità di una protagonista credibile, autentica, sincera. […] È un libro di forte interrogazione esistenziale, che richiama, per certe tonalità interiori, due scrittori della linea emiliana, la cui lezione l’autrice sembra aver ben presente: Silvio D’Arzo e Pier Vittorio Tondelli.
Roberto Carnero – Il Sole 24 Ore

 

Casa di carne - quarta di copertina

 

Milano, 1 ottobre 2014, i tre finalisti del premio letterario internazionale "Scrivere per Amore": Alessandra Sarchi, Andrea Molesini, Francesca Bonafini

Milano, 1 ottobre 2014, i tre finalisti del premio letterario internazionale “Scrivere per Amore”: Alessandra Sarchi, Andrea Molesini, Francesca Bonafini

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Il silenzio fa bene alle parole

“Il silenzio fa bene alle parole e a tutto il resto. Parliamo troppo, scriviamo troppo, e dovremmo invece praticare più spesso l’esercizio del silenzio, che è poi anche l’esercizio dell’ascolto. Invece è come se volessimo sempre riempire tutti gli spazi, anche quelli degli altri. Non va bene, e non fa bene. Per questa ragione io sento spesso il bisogno di stare da sola, per poi tornare in mezzo agli altri meglio capace di uno sguardo di tenerezza, come dice Fabrizio Frasnedi, le cui parole sono da tanti anni il mio nutrimento essenziale.”

Dall’intervista che mi ha fatto Marilù Oliva, pubblicata su Libroguerriero.

 

In viaggio: l’autunno di Casa di carne

Map of Brest 1899
L’autunno di Casa di carne (Avagliano, 2014).

TORINO – 8 settembre, Circolo dei Lettori (via Bogino, 9), ore 18. Interviene Darwin Pastorin.
CHIURO (SO) – 19 settembre, Albergo Fancoli  (via Madonnina 35, località Castionetto), ore 19.30. Interviene Sara Baldini.
PAVIA  – 20 settembre, libreria Il Delfino (piazza Cavagneria 10), ore 18. Interviene Valentina Ferri.
PESARO – 23 settembre, libreria Il Catalogo (via Castelfidardo 58/60), ore 18.30. Interviene Francesco Nicolini.
PESCARA  – 26 settembre, ore 18.30, libreria Primo Moroni (via Quarto dei Mille 29), ore 18.30. Intervengono Caterina Falconi e Mascia Di Marco.
MILANO – 1 ottobre, ore 18, Circolo dei Lettori. Presentazione dei finalisti del premio Scrivere Per Amore (vedi * su questo post)
BOLOGNA – 8 ottobre, Ristorante Enoteca Divinis, Rassegna Libreschi. Ore 19.30.
PALERMO – 12 ottobre, Libreria Modusvivendi, ore 11. Intervengono Beatrice Monroy, Maria Peritore e Rosario Palazzolo.
CATANIA  –  16 ottobre, libreria Feltrinelli, ore 18. Intervengono Domenico Trischitta e Nicola Savoca.
SIRACUSA –  17 ottobre, ore 20, Circolo dei Lettori. Interviene Luigi Amato.
SIRACUSA –  18 ottobre, ore 19, Libreria Mascali, ore 18. Interviene Simona Lo Iacono. Con la partecipazione delle ballerine della scuola di danza di Maria Carmela Capodieci.
PERUGIA –  24 ottobre, ore 17.30 presso il Foyer del Teatro Morlacchi, nell’ambito della rassegna A qualcuno piace leggere organizzata da Umbrialibri-Regione Umbria, Teatro Morlacchi, Liceo classico Mariotti e “L’altra Libreria”. Introduce Pasquale Guerra.
PESCARA – 6 novembre, Festival delle Letterature dell’Adriatico, ore 19. 
VERONA – 15 novembre, Premio Scrivere Per Amore: proclamazione e premiazione del vincitore (vedi * su questo post)
ROMA – 21 novembre, “Scritto misto”: con Beatrice Monroy, Delia Morea, Roberta Lepri. Ristorante Nanà, ore 18.30.
ROMA – 23 novembre, Circolo Mieli (Via Efeso 2A), ore 18. Intervengono Davide Di Poce e Andrea Maccarrone.
PADOVA – 12 dicembre, Associazione culturale Fantalica, ore 21. Interviene Laura Liberale.
VIENNA – 27 aprile 2015, Hartliebs Bücher, ore 18.
TRIESTE – 25 febbraio 2016, incontro con il gruppo di lettura Pen Trieste, ore 18.15.
PIEVE DI CENTO (BO) – 16 marzo 2016, incontro con il gruppo di lettura Falling Book, ore 20.
LUCCA – 4 aprile 2016, ore 18, ciclo di incontri “Vissi d’arte, vissi d’amore”, presso l’Agorà in piazza dei Servi. Con Francesco Nicolini.

Il viaggio continua a Modena, Verona, Gorizia, Padova, Amsterdam e altre. Prossimamente le date con tutti i dettagli.

*Aggiornamento: Casa di carne è nella terzina finalista del premio Scrivere Per Amore. Si aggiungono quindi due appuntamenti: il 1 ottobre a Milano e il 15 novembre a Verona. Tutti i dettagli sul sito del premio.

***

Altri appuntamenti autunnali:
– Bologna, 7 ottobre, libreria Ubik, ore 18, affiancherò Alessio Arena nella presentazione del suo nuovo romanzo La letteratura tamil a Napoli (Neri Pozza, 2014).
– Bologna, 4 novembre, Libreria Trame. Presentiamo l’antologia Père Lachaise. Racconti dalle tombe di Parigi  (Ratio et Revelatio, 2014; a cura di Laura Liberale) alla libreria Trame, ore 18.
– Ozzano dell’Emilia (BO), 11 novembre, alla “Palazzona di Maggio” (via Panzacchi 16) affiancherò Grazia Verasani nella presentazione del suo nuovo romanzo Mare d’inverno (Giunti, 2014). Dettagli in via di definizione.

Francesca Bonafini e "Casa di carne" al Salone Internazionale del Libro 2014, Torino.

Francesca Bonafini e “Casa di carne” al Salone Internazionale del Libro 2014, Torino.


Casa di carne (Avagliano, 2014)

Storia di viaggi e di attraversamenti sia fisici sia esistenziali, e sulla ricerca di sé. Trieste, Brest, Rio de Janeiro, Lisbona, ogni città è per Angela una frontiera da oltrepassare. Trova finalmente un lavoro stabile come cameriera in un albergo, prepara le colazioni, ma vive con profonda inquietudine e curiosità: ha sempre lo zaino pronto, si innamora di Miriam, incontra Alessio, va a vivere con Tiago e non smette mai di credere nell’amore come unico luogo a cui tornare. Salvo poi prendere atto che la fine di ogni sentimento è un addio preparatorio all’ultimo addio della vita. Tra partenze, amicizie, avventure Angela è pronta a gettare via le sue maschere. Ma a quale prezzo? E sapranno fare lo stesso anche i compagni che incontrerà lungo la strada? Un romanzo che ha in sé tutta la meraviglia e il pericolo dello sconfinamento.

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Casa di carne-copertina

Un romanzo che fa venire voglia di viaggiare e di innamorarsi.
Grazia Verasani

Casa di carne sa dire magnificamente e tutto della geografia sentimentale. Questo romanzo è un’istigazione all’amore.
Patrizia Rinaldi

Silvio D’Arzo diceva che non c’è nulla al mondo di più bello che scrivere. Per parte mia, potrei dire che il fascino ti prende, quando senti che la lingua diventa ritmo, e che quel ritmo ha una sua verità. Francesca Bonafini, oggi, ridesta questa esperienza di incantesimo.
Fabrizio Frasnedi

 

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Un po’ di rassegna stampa: Nicola Vacca su SatisfictionSimone Gambacorta sul quotidiano di Teramo La cittàAntonio Celano su Il Quotidiano della Basilicata, Pietro Spirito sul quotidiano di Trieste Il Piccolo, Roberto Carnero su Il Sole 24 Ore, Alessandro Moscè su Il Corriere Adriatico.
Per altri articoli vedi Rassegna stampa.

Alcune interviste: su Letteratitudine, su Life and Style Magazine, su Il Friuli Venezia Giulia, su Leggimi Forte.

Interviste radio: Radio Città del Capo, Radio MPA, Trasmissione Il posto delle parole a Radio TRS 

Video:
Sconfinare, sporgersi, spogliarsi.
Pier Vittorio Tondelli e gli abbracci.
La parola amante – lettura
I baci contrapposti – lettura
Intervista a Quibologna.tv
Book tralier

Torino. Con Darwin Pastorin al Circolo dei Lettori, 8 settembre 2014-

Torino. Con Darwin Pastorin al Circolo dei Lettori, 8 settembre 2014.

Milano, 1 ottobre 2014, i tre finalisti del premio letterario internazionale "Scrivere per Amore": Alessandra Sarchi, Andrea Molesini, Francesca Bonafini

Milano, 1 ottobre 2014, i tre finalisti del premio letterario internazionale “Scrivere per Amore”: Alessandra Sarchi, Andrea Molesini, Francesca Bonafini

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Casa di carne ha già viaggiato qui: le tappe della primavera e dell’estate 2014.

 

Bologna, con Fabrizio Frasnedi alla libreria Coop Ambasciatori, 9 giugno 2014.

Bologna – con Fabrizio Frasnedi alla libreria Coop Ambasciatori, 9 giugno 2014.

ROMA - Università La Sapienza. Intervento sul leggere e sullo scrivere, in occasione della cerimonia di premiazione del Premio Nanà.

Roma – Università La Sapienza. Intervento sul leggere e sullo scrivere, in occasione della cerimonia di premiazione del Premio Nanà. 6 giugno 2014.

Al Festival delle Storie in Val di Comino con Marco Vichi, Marina Mander e Divier Nelli. 27 agosto 2014

Al Festival delle Storie in Val di Comino con Marco Vichi, Marina Mander e Divier Nelli.
27 agosto 2014.

Casa di carne su Letteratitudine

“Allora, per spogliarci di tutto quel ciarpame che ci nasconde ciò che in noi c’è di più autentico, è forse necessaria una simbolica partenza per il deserto, luogo di solitudine in cui possa essere il silenzio a parlare, a parlarci. Per ritornare infine nel mondo capaci di ciò che Fabrizio Frasnedi – le cui parole sono state e continuano a essere il mio nutrimento essenziale – chiama tenerezza ontologica, ovvero l’essere simpatetici, il volgersi agli altri e a noi stessi, al nostro comune annaspare, con uno sguardo di tenerezza.”

Su Letteratitudine una lunga intervista su “Casa di carne” e molto altro.

letteratitudine-logo

In viaggio: l’estate di Casa di carne

Trieste, molo Audace.

Trieste, molo Audace.


La primavera e l’estate di Casa di carne (Avagliano, 2014).

TORINO – 9 maggio, ore 19.30, Johar, via Santa Giulia 42, con Patrizia Rinaldi. Nell’ambito del Salone Internazionale del Libro 2014.
PESARO – 16 maggio, incontro con i ragazzi del Liceo Scientifico e Musicale Guglielmo Marconi (conversazione sul leggere e sullo scrivere).
TRIESTE – 21 maggio, ore 18, libreria Minerva, con Corrado Premuda.
NAPOLI – 31 maggio, ore 18, libreria Ubik con Patrizia Rinaldi e Carmen Pellegrino.
ROMA – 6 giugno, Università La Sapienza. Intervento sul leggere e sullo scrivere, in occasione della cerimonia di premiazione del Premio Nanà.
BOLOGNA – 9 giugno, ore 18, libreria Coop Ambasciatori, con Fabrizio Frasnedi e Alberto Sebastiani.
LANCIANO – 12 giugno, ore 18, Libreria D’Ovidio, con Rolando D’Alonzo.
OZZANO DELL’EMILIA (BO) – 18 giugno, ore 21, nell’ambito di “Libreschi. Degustazioni letterarie”, presso la Palazzona di Maggio, via Panzacchi 16.
TRIESTE – 26 luglio, ore 19.30, Summertat (rassegna estiva della libreria In der Tat).
VASTO – Book and Wine, 3 agosto, ore 21.
VALLE DI COMINOFestival delle storie. 27 agosto.

Il viaggio di Casa di carne continua in autunno con un calendario fittissimo (Modena, Pescara, Siracusa, Palermo, Catania, Roma, Pavia, Torino, Verona, Perugia, Pesaro, Sondrio, Gorizia, Amsterdam e moltissime altre). In settembre le date.

Il Piccolo - quotidiano di Trieste, 21 maggio 2014.

Il Piccolo – quotidiano di Trieste, 21 maggio 2014.

 

Allo stand di Avagliano al Salone Internazionale del Libro, Torino.

Allo stand di Avagliano al Salone Internazionale del Libro, Torino.


Casa di carne (Avagliano, 2014)

Storia di viaggi e di attraversamenti sia fisici sia esistenziali, e sulla ricerca di sé. Trieste, Brest, Rio de Janeiro, Lisbona, ogni città è per Angela una frontiera da oltrepassare. Trova finalmente un lavoro stabile come cameriera in un albergo, prepara le colazioni, ma vive con profonda inquietudine e curiosità: ha sempre lo zaino pronto, si innamora di Miriam, incontra Alessio, va a vivere con Tiago e non smette mai di credere nell’amore come unico luogo a cui tornare. Salvo poi prendere atto che la fine di ogni sentimento è un addio preparatorio all’ultimo addio della vita. Tra partenze, amicizie, avventure Angela è pronta a gettare via le sue maschere. Ma a quale prezzo? E sapranno fare lo stesso anche i compagni che incontrerà lungo la strada? Un romanzo che ha in sé tutta la meraviglia e il pericolo dello sconfinamento.

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Casa di carne-copertina

Un romanzo che fa venire voglia di viaggiare e di innamorarsi.
Grazia Verasani

Casa di carne sa dire magnificamente e tutto della geografia sentimentale. Questo romanzo è un’istigazione all’amore.
Patrizia Rinaldi

Silvio D’Arzo diceva che non c’è nulla al mondo di più bello che scrivere. Per parte mia, potrei dire che il fascino ti prende, quando senti che la lingua diventa ritmo, e che quel ritmo ha una sua verità. Francesca Bonafini, oggi, ridesta questa esperienza di incantesimo.
Fabrizio Frasnedi

Torino, Salone Internazionale del Libro, stand di Avagliano.

Torino, Salone Internazionale del Libro, stand di Avagliano.

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Casa di carne: guarda i video sul canale youtube di Avagliano.

Casa di carne: da oggi in libreria

Casa di carne-copertina

Storia di viaggi e di attraversamenti sia fisici sia esistenziali, e sulla ricerca di sé. Trieste, Brest, Rio de Janeiro, Lisbona, ogni città è per Angela una frontiera da oltrepassare. Trova finalmente un lavoro stabile come cameriera in un albergo, prepara le colazioni, ma vive con profonda inquietudine e curiosità: ha sempre lo zaino pronto, si innamora di Miriam, incontra Alessio, va a vivere con Tiago e non smette mai di credere nell’amore come unico luogo a cui tornare. Salvo poi prendere atto che la fine di ogni sentimento è un addio preparatorio all’ultimo addio della vita. Tra partenze, amicizie, avventure Angela è pronta a gettare via le sue maschere. Ma a quale prezzo? E sapranno fare lo stesso anche i compagni che incontrerà lungo la strada? Un romanzo che ha in sé tutta la meraviglia e il pericolo dello sconfinamento.

Casa di carne - quarta di copertina

Francesca Bonafini (Verona 1974) vive a Bologna. Ha pubblicato il romanzo Mangiacuore (Fernandel 2008) e il romanzo collettivo Il cavedio (Fernandel 2011). Numerosi suoi racconti sono apparsi su riviste, quotidiani e antologie, ed è presente nel Dizionario affettivo della lingua italiana (Fandango 2008) con il lemma «zaino». Ha scritto di musica italiana e in particolare di Ivano Fossati nel volume Sex machine. L’immaginario erotico nella musica del nostro tempo (Auditorium 2011). Cura la rubrica di libri “Mandibola. I nutrimenti di Bonnie” sulla rivista «Stra Occupati», free press abruzzese.

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Sconfinare, sporgersi, spogliarsi.
Pier Vittorio Tondelli e gli abbracci.
La parola amante – lettura
I baci contrapposti – lettura

Scarica il comunicato stampa dell’uscita di “Casa di carne”.
Scarica il pdf di copertina, quarta di copertina, bandelle.

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