Francesca Bonafini

Da "Mangiacuore" (Fernandel, 2008) a "Celestiale" (Sinnos, 2018) : l'archivio delle mie pubblicazioni, presentazioni, readings, rassegna stampa

Categoria: Interviste radio e web

Intervista a Radio inBlu


Abbiamo parlato del fascino delle parole, e dell’importanza di farne un uso consapevole, responsabile e virtuoso. E poi ancora: di stereotipi scardinati, di Leopardi e della potenza musicale dei suoi versi, del “fans club delle parole entusiasmanti” fondato da Maddalena e le sue amiche, e della ragion d’essere della letteratura, ovvero lo stile, e del fatto che la letteratura non è avulsa dalla nostra quotidianità, bensì la nutre. Infine abbiamo parlato di Ivano Fossati, di Fabrizio Frasnedi, e dei nomi delle persone, che, come dice Maddalena nel romanzo, sono più belli dei nomi delle cose, perché “contengono tutte le meraviglie del mondo”.
Questo e altro nell’intervista andata in onda ieri sera su Radio inBlu, che si può riascoltare qui.

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Celestiale (Sinnos, 2018) – Rassegna stampa

Celestiale (Sinnos, 2018)
Rassegna Stampa

“Finalmente una novità per adolescenti di un’autrice italiana di una forza e limpidezza tale da render felici”
Biblioragazzi

“Un racconto davvero magnifico è Celestiale di Francesca Bonafini. Perché deliziosa è la storia di Maddalena, Ivano e Fabrizio; curatissima la lingua”
Leggendaria


“Una forza narrativa prorompente”
Chronicalibri

“Un romanzo lieve, che scorre veloce e vince nel restituire sulla pagina emozioni e sentimenti dell’adolescenza”
Rivista Andersen

“Complimenti a Francesca Bonafini, capace di mettere insieme qualità letteraria ed attenzione ai temi più cari agli adolescenti di oggi, in un romanzo che piace anche agli adulti”
Sololibri

“Divertente e commovente, e scritto con grande senso del ritmo e musicalità”
Articolo Tre

“Celestiale è il felice esordio di Francesca Bonafini nel mondo della letteratura per ragazzi”
Liber – Libri per bambini e ragazzi

“Assolutamente perfetto e celestiale”
Due lettrici quasi perfette – blog letterario

“Francesca Bonafini racconta una storia d’amore Celestiale”
 Il Libraio

“Questo romanzo aiuta i giovani a riconoscersi tra le righe e i “più grandi” a ricordare con un sorriso la bellezza di sensazioni ormai perse”
Il Terzo News

“Celestiale fa centro. Lo fa, negli adolescenti quanto negli adulti. […] Bellissima la commistione tra moderno e classico, il tentativo riuscitissimo di infilare Leopardi in contesti che gli adulti troppo spesso reputano alieni, se rapportati ai ragazzini”
Babette Brown 

“Splendido esemplare di letteratura per ragazzi”
Il gruppo di Polifemo

“Un romanzo che racconta a ragazzi e ragazze com’è ingarbugliato l’amore, quanto possa essere “bruttissima cosa”, ma anche bellissima e quanto sia stupido averne paura”
Corriere Etneo

“Un romanzo fatto di tenerezza e speranza”
Arezzo Notizie

“Ogni adolescente che leggerà il libro sarà in grado di riconoscersi”
Letture Metropolitane

“Libro costruito magistralmente”
Modulazioni temporali

“Simile a un fado, a versi scanditi in metrica, a un pulsare di strumenti a percussione, la prosa di Francesca Bonafini, incalzante nei romanzi per adulti, sferzante nella produzione umoristica, diviene, in questo libro per ragazzi, lieve, eterea, in altre parole celestiale. Eppure potente, nella sua accerchiante levità, capace di incastonare, al suo interno, come un cuore pulsante a cui l’autrice rende omaggio, i versi di Leopardi.”
Libroguerriero

Celestiale consigliato su Panorama

 

 

 

 

 

Corriere della Sera – Bologna: il meglio del 2018 secondo quattro librai bolognesi; per la Libreria per Ragazzi Giannino Stoppani c’è “Celestiale” (Sinnos, 2018)

Interviste

  • L’amore è salvifico perché ci immette in un orizzonte di senso, ci fa intravedere una ragione per affrontare la fatica del vivere (Dall’intervista apparsa su Articolo Tre)
  • La letteratura ci insegna l’irriducibile complessità delle cose, ci mostra senza sconti l’opinabilità dei nostri paradigmi, la nostra fragilità, la nostra condizione di finitudine. Ma soprattutto ci rendepiù capaci di uno sguardo tenero, benevolente, nei confronti del nostro comune annaspare. (Dall’intervista apparsa su Leggere Tutti)


Interviste radio

Libro del giorno a Fahrenheit : ascolta il podcast

Francesca Bonafini – ph. Fabrizio Villa

 

Intervista a Radio Città Fujiko
Puntata del 19 maggio 2018 del Polverone Magico di Radio Città Fujiko 103.1 fm tutta dedicata a Celestiale (Sinnos, 2018), con Francesca Bonafini in studio in diretta e letture a cura dell’Associazione Culturale Youkali. Colonna sonora di Amália Rodrigues, Madredeus, Johann Sebastian Bach, Francesco Guccini e i Doors.

Intervista a Radio inBlu
Abbiamo parlato del fascino delle parole, e dell’importanza di farne un uso consapevole, responsabile e virtuoso. E poi ancora: di stereotipi scardinati, di Leopardi e della potenza musicale dei suoi versi, del “fans club delle parole entusiasmanti” fondato da Maddalena e le sue amiche, e della ragion d’essere della letteratura, ovvero lo stile, e del fatto che la letteratura non è avulsa dalla nostra vita quotidiana, bensì la nutre. Infine abbiamo parlato di Ivano Fossati, di Fabrizio Frasnedi, e dei nomi delle persone, che, come dice Maddalena nel romanzo, sono più belli dei nomi delle cose, perché “contengono tutte le meraviglie del mondo”. Questo e altro nell’intervista andata in onda il 25 marzo a Radio inBlu.

 

Interviste video

Dal Salone Internazionale del Libro di Torino 2018



Premi


 



Celestiale
di Francesca Bonafini – ISBN 978-88-7609-384-5, 112 pagine, €12,00, zona franca

  • Per Maddalena ci sono un sacco di cose celestiali: il Portogallo, la musica dei Madredeus, uscire con la Dani e la Vale (che sono le sue amiche del cuore). Ma la cosa più Celestiale di tutte, per lei, è Fabrizio Fiorini, che va al liceo artistico e che lei vede ogni mattina alla fermata dell’autobus.
    Fabrizio Fiorini è gentile, educato, timido. Quella ragazza che lo guarda, lo guarda e gli parla è celestiale per lui. Il problema è che lui non si sente tanto celestiale…
    Ivano detto Lama (non si sa bene perché) è il fratello di Maddalena ed è sempre scocciato, scontroso, cinico. Eppure, anche lui ha una vena insospettabile di rosa celestialità.
    Da Francesca Bonafini, voce emergente e già autorevole del panorama letterario italiano, un libro ironico e arguto, che parla d’amore, di parole, di piccole ma necessarie rivoluzioni.

Francesca Bonafini è nata a Verona nel 1974 e vive a Bologna. Ha pubblicato i romanzi Mangiacuore (Fernandel, 2008), Casa di carne (Avagliano, 2014), La cattiva reputazione (Avagliano, 2016) e il romanzo per ragazzi Celestiale (Sinnos, 2018). Numerosi suoi racconti sono apparsi su riviste, quotidiani e antologie, ed è presente nel Dizionario affettivo della lingua italiana (Fandango, 2008). Ha scritto di musica italiana e in particolare di Ivano Fossati nel volume Sex machine. L’immaginario erotico nella musica del nostro tempo (Auditorium, 2011). È coautrice del romanzo collettivo Il cavedio (Fernandel, 2011) e del libro umoristico a quattro mani Non avremmo mai dovuto. Le frasi che gli uomini sposati dicono alle amanti (Ad est dell’equatore, 2015).

Celestiale è uno dei quattro libri dell’edizione 2018 di Caro autore, ti scrivo di Pordenonelegge

Francesca Bonafini a Pordenonelegge

Celestiale al Pisa Book Festival

Celestiale a Radio Città Fujiko

Puntata del 19 maggio 2018 del Polverone Magico di Radio Città Fujiko 103.1 fm tutta dedicata a Celestiale (Sinnos, 2018), con Francesca Bonafini in studio in diretta e letture a cura dell’Associazione Culturale Youkali. Colonna sonora di Amália Rodrigues, Madredeus, Johann Sebastian Bach, Francesco Guccini e i Doors.

Francesca Bonafini al Salone del Libro di Torino 2018

 

Progetto 5 domande #SalTo18:
Francesca Bonafini

 


Bookblog 2018 – Intervista a Francesca Bonafini

 

Sinnos al Salone del Libro di Torino, tra Costituzione, diritto di leggere e storie coraggiose

 

Incontro con Francesca Bonafini. Conduce Sara Zambotti.

Celestiale è l’adolescenza – Intervista a Francesca Bonafini

Abbiamo parlato di ritmo, di levità, di speranza, e di come l’amore e le parole possano immetterci in un orizzonte di senso nonostante tutto. E poi della potenza musicale ed evocativa della poesia, dell’entusiasmo contagioso degli insegnanti appassionati, e infine di certe giornate di primavera in cui tutto rifiorisce, e per qualche ora sembra possibile lasciarsi alle spalle le ormai numerose tristezze.
Leggi l’intervista qui.


“Divertente e commovente, e scritto con grande senso del ritmo e musicalità, qualità che abbiamo apprezzato anche nei libri precedenti di Francesca Bonafini, Celestiale si fa leggere con piacere anche dagli adulti che potranno ricordare gli adolescenti che sono stati (chi a dodici anni non ha abbracciato un cuscino pensando di stringere il proprio amore?) e riprendere contatto con il lato più tenero del cuore.” (Daniela D’Angelo, Articolo Tre).

 

Celestiale a Fahrenheit – Rai Radio 3

Martedì 3 aprile Celestiale (Sinnos, 2018) è il libro del giorno di Fahrenheit – Rai Radio 3, ore 17.30.

Ascolta il podcast qui


 

Rassegna Stampa

La cattiva reputazione – rassegna stampa

“Lessico giocosamente punteggiato da termini desueti”
(Matteo Giancotti su La Lettura del Corriere della Sera)

“Questo romanzo incanta e conduce chi legge nel cuore della capacità di essere se stessi a dispetto del giudizio degli altri, resistendo ai luoghi comuni.”
(Simona Lo Iacono su Letteratitudine)

“Un’escursione nel mondo sterminato del linguaggio d’invenzione”
(Alessandro Moscè su Pelagos. Rivista di Letteratura Contemporanea e sulla rivista Prospettiva)

“Francesca Bonafini ha scritto un romanzo che pare una jam session, però una di quelle dove suona gente parecchio brava, che non fa calare mai il ritmo fino alla fine.”
(Giovanni Pannacci su L’arte della menzogna)

“Una lingua rotonda, ritmata, armoniosa e perfetta. Non è certo una novità che la prosa di Francesca Bonafini prediliga le sonorità, e questo romanzo talvolta pare cantato.”
(Caterina Falconi su Libroguerriero).

“Un linguaggio scoppiettante e personale, originalissimo”
(La Provincia, settimanale di Sondrio)

“Francesca Bonafini scava, va giù a fondo, apre tutte quelle porte che teniamo sotto chiave”

(Fabiana Marzotto sul blog letterario Tre mandorle al dì)

“La scrittura della Bonafini è vivace, un flusso di coscienza che travolge”
(Rossella Montemurro su IlMioTg.it)

“Inconfondibile, il passo andante di Francesca Bonafini, il ritmo del suo camminare scrivendo. Con il suo stile che non delude mai conduce il lettore in una storia d’amore e d’anarchia”
(Valentina Ferri)

“Il linguaggio di Francesca è musicale, intrigante e poetico e accoglie il lettore in un’atmosfera di piccole grandi libertà. Ad accompagnare le pagine de “La cattiva reputazione” ho scelto la voce della Chamana o Chavela Vargas, la cantautrice messicana tenera e rivoluzionaria che nella sua lunga carriera musicale ha cantato l’amore, la libertà, il coraggio e combattuto i falsi moralismi e le costrizioni sociali.” (Valentina di Cesare, per la rubrica “1 LIBRO + 1 DISCO – incontri fortuiti di suoni e parole” su Rockambula Webzine)

– Sulmona, Premio Metamorfosi 2016.
Menzione speciale a “La cattiva reputazione”
(Avagliano, 2016).

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INTERVISTE

“Le parole della letteratura sono gustose, e Nina ne sente il sapore, ci gioca, se le mastica con godimento. Credo che questo accada a chiunque abbia un rapporto autentico con la lettura: le parole dei testi nutrono la quotidianità, tornano a essere carne, finiscono per abitare nella viva voce di un lettore innamorato della lingua.”
– (Dall’intervista uscita sul blog letterario L’arte della menzogna)

“Rinunciando a un legame sicuro, avvio fra noi un rapporto libero” scriveva Illich. Sarò temeraria, ma mi piace pensare all’amore come a una promessa che si rinnova giorno per giorno, in totale autonomia da ogni condizionamento istituzionale. I condizionamenti istituzionali assicurano la facciata. Non la sostanza.
– (Dall’intervista uscita sul portale Il Mascalzone)

“Il linguista Harald Weinrich dice giustamente che le parole sono innocenti, che l’inganno non è nella lingua, ma nell’uso che se ne fa. Credo sia dunque importante cercare di fare delle parole un utilizzo consapevole, virtuoso, responsabile. Il che comporta, a mio modo di vedere, anche la capacità di restare in silenzio. Il silenzio fa bene alle parole.”
– (Dall’intervista uscita sul portale Finzioni

“Sta di fatto che le etichette con cui classifichiamo e ordiniamo tutto – e non solo le letterature – sono certamente rassicuranti, e fanno parte del nostro bisogno di trovare degli appigli per non vivere nell’angoscia, ma non dobbiamo dimenticarci che ogni sistema di riferimento è precario, provvisorio, illusorio. E se attraverso la frequentazione dei testi diventiamo saccenti e arroganti, non abbiamo capito niente, ma proprio niente, del senso dello scrivere e del leggere, che ci portano invece in una direzione di accoglienza, di gentilezza, di ascolto.”
– (Dall’intervista uscita su La voce di Bagheria)

“Libertà significa, forse, responsabilità, ovvero capacità di mettersi in dialogo. A me piace molto impiegare il mio tempo a riflettere sulle parole (e sarà anche per questo che sono lentissima in tutto e sempre arranco trafelata in questo mondo così performativo e così ossessionato dalla rapidità) e nella parola responsabilità, smontandola, ci trovo dentro il verbo rispondere e il sostantivo abilità: essere responsabili vuol dire essere capaci di rispondere, nel senso di saper entrare in dialogo con l’alterità, di tener conto dell’alterità. Tener conto di chi ci sta di fronte, averlo a cuore. Ma avere a cuore l’Altro non significa sottostare, non significa farsi condizionare, né abdicare al proprio desiderio, inteso come vocazione, attitudine, passione. La cura, la considerazione, il rispetto devono essere reciproci, altrimenti il dialogo diventa impraticabile.”
– (Dall’intervista uscita sulla rivista Periodico Italiano Magazine)


INTERVISTE RADIO

  • A Radio Radicale durante il Salone del Libro di Torino 2016
    Radio Radicale, intervista a Francesca Bonafini per "La cattiva reputazione" e a Daniela D'Angelo (Avagliano editore), Torino, Salone del Libro 2016

    Radio Radicale, intervista a Francesca Bonafini per “La cattiva reputazione” e a Daniela D’Angelo (Avagliano editore), Torino, Salone del Libro 2016

     

  • Nella trasmissione Fizz Show
  • A Radio Paestum, trasmissione Parla con Milva, puntata del 28/06/2016.
  • A Il posto delle parole
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INTERVISTE TV

Intervista a Telequattro, tv regionale del Friuli Venezia Giulia, trasmissione Trieste in diretta, dove abbiamo  conversato di cattive reputazioni, di anarchia dell’amore, del sapore delle parole, della lettura come capacità di ascolto, della fortuna di incontrare dei maestri, del progetto e dell’imprevedibilità, e infine di film belli come “Non essere cattivo” di Claudio Caligari.

RAI NEWS 24
Francesca Bonafini parla de La cattiva reputazione (Avagliano, 2016) nella trasmissione Il Sabbatico di Rai News 24.

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RETE 8 LIBRI del 2 febbraio 2017
Dal minuto 11:42

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Quarta di copertina de "La cattiva reputazione"

La cattiva reputazione in viaggio, tutte le tappe:

BOLOGNA – 10 maggio, Libreria Trame, ore 20.30. Con Alessandra Sarchi.
TORINO – 12 maggio, Libreria Golem, ore 18. Con Fabiana Marzotto.
MODENA – 20 maggio, Emily Bookshop, ore 18.30. Con Eliselle.
VERONA – 29 maggio, Vib – Spazio Vibrissae, ore 11.30. Con Federica Sgaggio.
IMOLA – 4 giugno, libreria Coop, ore 17.30. Con Muriel Pavoni.
BOLOGNA – 8 giugno, reading in Piazza Verdi per “Piazza Letterarie“, a partire dalle ore 18.
NAPOLI – 14 giugno, Libreria Iocistò, ore 18.30. Con Patrizia Rinaldi e Carmen Pellegrino.
FUNO (BO) – 18 giugno, piazza del Mercato, ore 21. Con Samanta Picciaiola.
TRIESTE – 25 giugno, Summertat – rassegna estiva della libreria In der Tat, ore 19.
TIRANO (SO) – 29 giugno, rassegna “dimercoledì- un mosaico di libri e parole, libreria Il Mosaico, ore 21. Con Sara Baldini.
VERONA – 8 luglio, aperitivo alla libreria cooperativa Libre, ore 18.
SCANDICCI (FI) – 29 ottobre, Libreria Centrolibro Scandicci, ore 17.30. Con Emanuele Ponturo e Marco Innocenti.
PALERMO – 19 novembre, Caffè del teatro Massimo, ore 10,30. Con Emanuele Ponturo e Beatrice Monroy.
BAGHERIA – 20 novembre, Galleria d’arte Drago, ore 18. Con Ornella Piazza e a cura della libreria Interno95.
CATANIA – 24 novembre, libreria Catania Libri, orario da definire. Con Nicola Savoca.
SIRACUSA – 27 novembre, libreria Mascali, ore 18. Con Giuseppina Norcia.
PESCARA – 27  gennaio, libreria Coop Centro D’Abruzzo, con Mascia Di Marco e Alessio Romano, ore 18.
VIGASIO (VR) – 9 febbraio, palazzetto dello sport, ore 20.30, con Laura Passaretti.
PERUGIA – dettagli in via di definizione
FERRARA – 9 marzo, gruppo di lettura, dettagli da definire.
PESARO – 23 marzo, libreria Il Catalogo, con Elisa Vignali, orario da definire.

Date in via di definizione per il 2017: Roma, Milano, Firenze e altre.

La cattiva reputazione al Salone Internazionale del Libro 2016 a Torino dal 12 al 16 maggio allo stand di Avagliano Editore, padiglione 1, stand E67.

Avagliano - Salone 2016

La cattiva reputazione: conversazione radiofonica a Il Posto delle Parole

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“E il garbo di una frase è il suo insostituibile sapore; e tale sapore non è altro che il suo ritmo”. Da questa frase di Fabrizio Frasnedi citata in esergo ne La cattiva reputazione (Avagliano, 2016) ha preso avvio la mia conversazione radiofonica con Livio Partiti per Il posto delle parole, andata in onda sabato 15 ottobre 2016 e che si può riascoltare qui.

In apertura de "La cattiva reputazione" (Avagliano, 2016)

In apertura de “La cattiva reputazione” (Avagliano, 2016)

 

La cattiva reputazione su Rai News 24

Francesca Bonafini parla de La cattiva reputazione (Avagliano, 2016) nella trasmissione Il Sabbatico di Rai News 24.

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Intervista su D la Repubblica

D Repubblica logo


Intervista su D la Repubblica

non avremmo mai dovuto - bonafini e falconi
15 frasi tra le più usate dal fedifrago : guarda la gallery su Repubblica

Tutta la rassegna stampa qui

Acquista su LaFeltrinelli

Allegria di naufragi

“Il naufragio ci ricorda che non siamo onnipotenti, e che tutte le nostre certezze sono fatte di sabbia, e che il sapere, se davvero coincide con la saggezza, non ha niente a che fare con la sicumera e con lo sfoggio. Perdersi è salvifico, perdersi ci dice chi siamo, ci ricorda una parola bellissima: umiltà, che viene da humus, terra. Noi questo siamo: terra. Che poi humus nel linguaggio corrente significa terreno molto fertile, e noi possiamo essere molto fertili, possiamo generare bellezza, perché l’umiltà ci rende più capaci di creare armonia anziché conflitto o, per lo meno, di porre le basi per una convivenza il più possibile rispettosa, e quindi pacifica. E infine, il naufragio forse ci insegna anche l’allegria, e qui mi riferisco a quel meraviglioso titolo ungarettiano, Allegria di naufragi: il naufragio talvolta rinnova l’attaccamento alla vita, malgrado tutto.”

Dall’intervista uscita su Tribuna Italia.

Il silenzio fa bene alle parole

“Il silenzio fa bene alle parole e a tutto il resto. Parliamo troppo, scriviamo troppo, e dovremmo invece praticare più spesso l’esercizio del silenzio, che è poi anche l’esercizio dell’ascolto. Invece è come se volessimo sempre riempire tutti gli spazi, anche quelli degli altri. Non va bene, e non fa bene. Per questa ragione io sento spesso il bisogno di stare da sola, per poi tornare in mezzo agli altri meglio capace di uno sguardo di tenerezza, come dice Fabrizio Frasnedi, le cui parole sono da tanti anni il mio nutrimento essenziale.”

Dall’intervista che mi ha fatto Marilù Oliva, pubblicata su Libroguerriero.

 

Casa di carne a “Il posto delle parole”: una conversazione radiofonica

Di acque e di identità fluida, di attraversamenti, del verbo desiderare che è un tirar giù dalle stelle, e degli abbracci che sono un prendersi cura. E poi delle parole, che sono la nostra speciale forma di stare al mondo, ma che di fronte alla consapevolezza spaventosa che tutto è fumo e mangiare vento – come sta scritto nel Qohélet – non bastano più, e devono farsi carne per permetterci di vivere in un’orizzonte di senso. E della necessità di trovare un posto, almeno uno, in cui spogliarci di ogni infingimento. E dell’amore, che quando diventa luogo di finzione, non è più degno del suo stesso nome.

Di questo e di molto altro abbiamo parlato a Il posto delle parole, a TRS Radio, in una conversazione con Livio Partiti.

il posto delle parole

Casa di carne su Letteratitudine

“Allora, per spogliarci di tutto quel ciarpame che ci nasconde ciò che in noi c’è di più autentico, è forse necessaria una simbolica partenza per il deserto, luogo di solitudine in cui possa essere il silenzio a parlare, a parlarci. Per ritornare infine nel mondo capaci di ciò che Fabrizio Frasnedi – le cui parole sono state e continuano a essere il mio nutrimento essenziale – chiama tenerezza ontologica, ovvero l’essere simpatetici, il volgersi agli altri e a noi stessi, al nostro comune annaspare, con uno sguardo di tenerezza.”

Su Letteratitudine una lunga intervista su “Casa di carne” e molto altro.

letteratitudine-logo

Casa di carne a quibologna.tv

Parlando di Casa di carne (Avagliano, 2014) a Tra le dita, rubrica di libri della web television Quibologna.tv.

Acquista Casa di carne su Amazon.

***

Altri video inerenti a “Casa di carne” sulla pagina youtube di Avagliano:
Sconfinare, sporgersi, spogliarsi.
Pier Vittorio Tondelli e gli abbracci.
La parola amante – lettura
I baci contrapposti – lettura

Conversazioni radiofoniche

Bologna, conversando con Sergio Rotino ai microfoni di Radio Città Del Capo.

***

Salerno, conversando con Milva Carrozza ai microfoni di Radio MPA.

 

Conversazioni su “Casa di carne” e altri viaggi

  • Life and Style Magazine.

Abbiamo parlato di immersioni, sconfinamenti, leggerezza. E poi del suono delle parole, e del ritmo, e del fatto che si scrive con l’orecchio. E anche di quanto tempo e di quante parole ci vorrano ancora per scardinare omofobia e misoginia, che vanno sempre a braccetto. E poi del modo a me più congeniale di prendere la parola, ossia quello preceduto dall’ascolto, e poi dal silenzio, dalla solitudine, dalla lentezza, perché ho bisogno di riflettere a lungo su ciò che voglio raccontare, su come voglio raccontarlo, se ha senso farlo, e se ne vale la fatica. E parlare tutti i giorni, proprio non ci riesco. Ed è persino saltato fuori il mio zaino, sempre stracarico di libri, per cui prima o poi mi verrà la gobba. Questo e molto altro nell’intervista che mi ha fatto Beatrice Tiberi:
Life and Style Magazine. Le interviste di Beatrice Tiberi: “Casa di carne” di Francesca Bonafini.

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 ***

  • Il portale Il Friuli Venezia Giulia.

A seguito della presentazione triestina di Casa di carne (Avagliano Editore, 2014), una piccola intervista sul portale Il Friuli Venezia Giulia.

Casa di carne e il golfo di Trieste

Casa di carne e il golfo di Trieste, maggio 2014.

“Il posto dove si nasce, gli si vuol bene per forza, forse. Poi però a volte non basta. Questo non bastare si chiama sete, in senso lato.
Latus, ampio, è anche il golfo di Trieste. Arrivarci col treno da Mestre è distesa d’acqua salata che ti sorprende al fianco destro all’improvviso e d’estate ti butta agli occhi un affastellarsi di vele. Il sale accentua la sete.
Quando sono nata, ho ricevuto un nome anch’io. Hanno detto: Angela. Il mondo intero, noi gli mettiamo un nome. Dentro le parole ci stanno le cose, le terre, le persone. Ma non completamente. Per questo mi piacciono le parole, ma non completamente.”

Da Casa di carne (Avagliano, 2014).

***

Grazie inoltre a Nevio Galeati per la sua recensione a “Casa di carne” su Lop.com, perché le sue parole hanno il sapore di un attraversamento autentico e appassionato.

Providencia-Gloria-Catete

Morro da Providência, Marina da Gloria, Catete: la Rio de Janeiro di “Casa di carne”.

 

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Casa di carne consigliato da Valentina Ferri:

Valentina Ferri - segnalazione casa di carne

Il lavoro delle donne: Elisa Franzin e il mestiere dell’attore

Un calendario tutto al femminile realizzato dall’associazione I colori dell’Iride di Lanciano (Ch) per raccontare il lavoro delle donne: ritratti di donne che lavorano fatti da fotografe e scrittrici, tra le quali Caterina Falconi, Mascia Di Marco e io: Patrizia Di Rocco, presidente dell’associazione, parla del progetto ad Abruzzolive.tv.

image 1 24793883Il mio pezzo pubblicato nel calendario è tratto dal monologo del personaggio Elisa Franzin nel romanzo Il cavedio (Fernandel, 2011).

Un’intervista d’occasione

Firenze, dicembre 2012.
Patrizia Rinaldi e io conversiamo con Giovanni Agnoloni riguardo all’antologia L’occasione (Galaad, 2012).


Tutti gli autori de “L’occasione”: Gianluca Morozzi, Heman Zed, Patrizia Rinaldi, Michele Governatori, Laura Liberale, Remo Bassini, Simona Castiglione, Fabio Rizzoli, Valentina Ferri, Federica Marzi, Mascia Di Marco, Nadia Terranova, Franca Di Muzio, Caterina Falconi, Francesca Bonafini.

Il cavedio a Stereonotte, Radio 1 RAI

Sabato 17 dicembre 2011 – Stereonotte, Radio RAI 1 

Stanotte, alle 2.15 circa, converserò con Barbara Tomasino a Stereonotte (Radio1) de Il cavedio (Fernandel, 2011), in rappresentanza del quartetto Rinaldi-Terranova-Di Marco-Bonafini.
Genti della notte, stay tuned.