“Quella faccenda lì del ruminare”

di Francesca Bonafini

Roberto Carnero in un suo pezzo intitolato È bello sapere versi a menadito uscito su Avvenire il 19 giugno 2016, cita in chiusura Casa di carne (Avagliano, 2014).

Avvenire Casa di carne 016.poesia

 

Scrive Carnero:

Una giovane scrittrice bolognese, Francesca Bonafini, in un suo romanzo uscito un paio d’anni fa (Casa di carne, Avagliano) sposa l’idea che imparare a memoria è forse l’unico modo per comprendere davvero la poesia: “È bello sapere che le parole che suonano bene sono sempre lì pronte nella tua testa a risuonare, che non hai bisogno di libri per ricordarle, che non ti abbandonano mai e cantano per te tutte le volte che ti vien voglia, e che ruminarle, tenerle in bocca, mandarle giù, richiamarle in bocca, rimandarle giù e poi digerirle e lasciare che ritornino trasformate in altro, in parole tue, ecco che quella faccenda lì del ruminare è poi forse l’unica forma di comprensione, per quel poco che delle umane cose ci è dato di comprendere.”
Altro che “analisi del testo” e “schede di lettura”…

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