Francesca Bonafini

Da "Mangiacuore" (Fernandel, 2008) a "Celestiale" (Sinnos, 2018) : l'archivio delle mie pubblicazioni, presentazioni, readings, rassegna stampa

Tag: lettura

Perché l’acqua non può restare sempre nascosta

“Già, Udine. Da Davide. Miriam è scappata. Ogni pomeriggio finivamo a letto, e poi magari la sera arrivava Davide e si chiudevano in camera a fare gli innamorati, e io non so come potesse Miriam sdoppiarsi così. E infatti poi non ci è riuscita più, non ce la faceva ad andare avanti dentro la menzogna, perché l’inganno protratto diventa patimento per chi conserva almeno un poco di purezza, di rispetto. Mi viene in mente il fiume Timavo, che per quaranta chilometri scorre sottoterra. Ma poi riappare, perché l’acqua non può restare sempre nascosta.”

Da Casa di carne (Avagliano, 2014).
Lettura registrata alle foci del fiume Timavo, in occasione di una seconda presentazione triestina del romanzo alla libreria In der Tat.

Sul quotidiano "Il Piccolo" di Trieste, 26/07/2014.

Sul quotidiano “Il Piccolo” di Trieste, 26/07/2014.

 

Un romanzo che fa venire voglia di viaggiare e di innamorarsi.
Grazia Verasani

Casa di carne sa dire magnificamente e tutto della geografia sentimentale. Questo romanzo è un’istigazione all’amore.
Patrizia Rinaldi

Silvio D’Arzo diceva che non c’è nulla al mondo di più bello che scrivere. Per parte mia, potrei dire che il fascino ti prende, quando senti che la lingua diventa ritmo, e che quel ritmo ha una sua verità. Francesca Bonafini, oggi, ridesta questa esperienza di incantesimo.
Fabrizio Frasnedi

Casa di carne (Avagliano, 2014) su Amazon.

Foci del fiume Timavo

Foci del fiume Timavo

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Casa di carne a quibologna.tv

Parlando di Casa di carne (Avagliano, 2014) a Tra le dita, rubrica di libri della web television Quibologna.tv.

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Altri video inerenti a “Casa di carne” sulla pagina youtube di Avagliano:
Sconfinare, sporgersi, spogliarsi.
Pier Vittorio Tondelli e gli abbracci.
La parola amante – lettura
I baci contrapposti – lettura

I baci contrapposti

“Poi succede che ci diamo un bacio senza più parole intorno, poi baci ancora e ancora e mi pare proprio che potremmo starcene su questa panchina per tutto il tempo a venire fino alla fine dei tempi senza sentire il gelo crudo dell’inverno e da questo porto bretone andare direttamente alla valle di Giosafat dove dicono le scritture che saremo giudicati, e secondo me se stiamo qui coi baci contrapposti ai sottomarini militari saremo giudicati molto in positivo per tutto il bene che ci siamo fatti noi due, e di conseguenza al mondo.”

Da Casa di carne (Avagliano, 2014), in libreria dal 7 maggio.
Altri video sulla pagina youtube di Avagliano.

 

La parola amante

“Allora penso alla parola amante, a come sia oggigiorno una parola che evoca l’illecito, la clandestinità, e anche un ruolo subalterno se la guardiamo dal lato del ruolo, della posizione da occupare. Ma il ruolo è una cosa rigida, una lastra che richiama la morte, la lapide che ricopre, che richiude ciò che è spento, e invece la parola amante è l’amore in atto, un participio presente che sta dalla parte della vita: amante, colui che ama, colui che ama ora, in questo momento, a briglia sciolta, selvaggio, senza catene, scegliendo, e non per costrizione, o abitudine, o paura del cambiamento.
Perché io dico, secondo me, la valenza statica di parole come moglie, compagna, fidanzata sono lastre di marmo cimiteriali sull’amore, e allora bisogna intimamente ribellarsi e continuare lo stesso a mettere in atto l’amore sempre e sempre, essere amanti ancora anche quando si vive insieme la quotidianità, anche quando agli occhi del mondo si assume il ruolo mortifero, anche allora non dimenticarsi mai di coltivare la meraviglia e guardare il proprio amore dicendo: ecco il mio amante.”

Da Casa di carne (Avagliano, 2014), in libreria dal 7 maggio.
Altri video sulla pagina youtube di Avagliano.