Mangiacuore su “L’indice dei libri del mese”

di Francesca Bonafini

Recensioni a "Mangiacuore"

L’Indice

-dei libri del mese-
Aprile 2008

Mangiacuore su L

Mangiacuore – scheda di Jacopo Nacci su L’indice, aprile 2008

La ragazza del nord e colta, curiosa, è politicamente attiva, fa volontariato. E in una comunità di recupero, a Milano, conosce Alfredo, eroinomane romano in via di disintossicazione. Tra i due, apparentemente cosi diversi, sboccia l’amore. Per Alfredo liberarsi dal ruolo che si é ritagliato e in cui si trova ormai imprigionato é l’unico modo di salvarsi la vita. Con spirito di abnegazione l’una e riluttanza l’altro, i due si immergono in quel caos, di insicurezza e paura, che spesso si cela dietro alle maschere che indossiamo per sopravvivere a noi stessi e al mondo. La ragazza del nord non potrà sottrarsi alla resa dei conti con il suo lato oscuro. Il romanzo è narrato con due voci parallele che nel corso della storia si contaminano l’un l’altra: l’ottimismo straripante della ragazza del nord sembra contagiare, in una certa misura, anche la voce ora laconica ora rabbiosa di Alfredo, a sua volta l’incapacità d’agire di Alfredo si riflette sulla voce della protagonista. La contaminazione dei toni é dunque specchio della direzione in cui di volta in volta si muove il reciproco contagio emotivo. Il linguaggio è inteso ora come chiave per scoprire il senso della vita, ora come possibilità di invenzione, menzogna, barriera di superficialità eretta a suon di "ti amo" e "sto bene" per difendersi dal caos interiore che non si vuole esplorare, insulto che chiude ogni porta al dialogo dando un’arrogante sensazione di potenza. Emerge la disperata compresenza di incapacità di stare soli e impossibilità di dare fiducia, viene alla luce il male naturale e contagioso di un mondo teso tra menzogna e dolore. E il dolore é talmente intenso che le parole superficiali smettono di essere un male, e diventano una agognata sostanza con la quale narcotizzarsi.

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