Il sangue del Mostrosciatto
Il mio racconto Il sangue del Mostrosciatto è uscito sul numero 2 della rivista Mood.
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e presto in tante altre librerie digitali
Il mio racconto Il sangue del Mostrosciatto è uscito sul numero 2 della rivista Mood.
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Un mio scritto su Dopo tutto - album live di Ivano Fossati uscito lo scorso dicembre - pubblicato sul nuovo numero della rivista musicale Insound magazine.
Di Ivano Fossati ho scritto anche:
Antologia L’occasione (Galaad, 2012), a cura di Caterina Falconi e Francesca Bonafini: quindici scrittori italiani raccontano quindici storie di occasioni afferrate o perdute, e le imprevedibili combinazioni di eventi che ogni scelta porta con sé.
Firenze, dicembre 2012.
Patrizia Rinaldi e io conversiamo con Giovanni Agnoloni riguardo all’antologia L’occasione (Galaad, 2012).
Tutti gli autori de “L’occasione”: Gianluca Morozzi, Heman Zed, Patrizia Rinaldi, Michele Governatori, Laura Liberale, Remo Bassini, Simona Castiglione, Fabio Rizzoli, Valentina Ferri, Federica Marzi, Mascia Di Marco, Nadia Terranova, Franca Di Muzio, Caterina Falconi, Francesca Bonafini.
Antologia L’occasione (Galaad, 2012), a cura di Caterina Falconi e Francesca Bonafini.
Ecco il calendario delle presentazioni autunnali.
Altre date sono in via di definizione.
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* Segnalo inoltre la presentazione a Bologna di Tre, numero imperfetto di Patrizia Rinaldi, 14 dicembre 2012, libreria Trame. Parteciperò in veste di relatrice.
Montenero Di Bisaccia (CB) - domenica 26 agosto, ore 18.30, presso la Sala Consiliare in P.zza Della Libertà.
Presentazione dell’antologia L’occasione (Galaad, 2012), a cura di Caterina Falconi e Francesca Bonafini. Relatore Giuseppe Colafato.
* Segnalo inoltre la presentazione di Tre, numero imperfetto (e/o) di Patrizia Rinaldi al festival letterario Book and Wine di Vasto (CH), il 10 agosto 2012, alla quale partecipo in veste di relatrice.
E’ uscita l’antologia di SettePerUno ed è scaricabile gratuitamente sia in formato e-pub che in pdf: c’è anche la mia famigerata Camionessa del racconto Soprattutto con le carni, che uscì in quattro puntate su SettePerUno nell’autunno del 2011.

Sul numero tre di Stra Occupati – free press vastese – il Savonarola sbronzo della rubrica Strafatti questo mese sono io.
Stra Occupati è una free press tascabile ad uscita mensile, disponibile gratuitamente in tiratura di 1000 copie nei migliori locali della zona di Vasto-San Salvo-Termoli- Lanciano, ma si può leggere anche on line.
Ecco dunque il mio Strafatti.

Una mia piccola recensione al doppio album “Pensiero stupendo. Le canzoni di Ivano Fossati interpretate dai più grandi artisti italiani” è uscita sul nuovo numero della rivista musicale InSound magazine.
Di Ivano Fossati ho scritto anche:
L’occasione vien leggendo: il bugiardino che Marilù Oliva ha scritto su L’Unità in merito all’antologia L’occasione (Galaad, 2012).
Vasto - sabato 2 giugno, ore 18, Palazzo D’Avalos, Sala Vittoria Colonna.
Presentazione dell’antologia L’occasione (Galaad, 2012), seguirà aperitivo.
Bologna - sabato 23 giugno, ore 12, libreria Trame.
Aperitivo di mezzogiorno con vino fresco e l’antologia L’occasione (Galaad, 2012)

“Pezzi d’occasione” a Bologna. Da sinistra: Gianluca Morozzi, Francesca Bonafini, Simona Castiglione, Laura Liberale, Caterina Falconi, Heman Zed.
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Segnalo inoltre l’uscita il 6 giugno di un libro che mi sta molto a cuore: Tre, numero imperfetto (Edizioni e/o) di Patrizia Rinaldi. Sarò a presentarlo a Napoli insieme a Patrizia Rinaldi e Maurizio de Giovanni il giorno 18 giugno alle ore 18, alla Feltrinelli di Piazza Dei Martiri.
Il cuore che non dorme
dice al cuore che dorme: Abbi paura.
Ma io non sono il mio cuore, non ascolto
né do la sorte, so bene che mancarti,
non perderti, era l’ultima sventura.
(Giovanni Raboni)
Capita spesso di pensare a cosa ne sarebbe stato della nostra vita se fosse o non fosse accaduto un certo evento, se avessimo colto un’opportunità, risposto diversamente a una domanda, avuto un particolare incontro, maggior coraggio, intuito o lungimiranza.
Quando ci troviamo di fronte a un bivio, scegliere una strada può significare imboccare un senso unico: ogni scelta – nostro malgrado o in piena consapevolezza, per noncuranza o per vigliaccheria, per condizionamenti esterni o interni o per una semplice fatalità – determina uno sviluppo in una direzione anziché in un’altra.
Ma la vita del periodo ipotetico di terzo tipo, quello dell’irrealtà, è la vita parallela che non abbiamo vissuto, forse migliore, o peggiore, dell’incastro in cui ci dibattiamo. E tutti, almeno una volta, abbiamo provato a immaginarla.
Abbiamo chiesto a quindici narratori di inventarsi alternative a vite immaginarie, e il risultato è questa antologia.
Caterina Falconi e Francesca Bonafini
L’occasione (Galaad, 2012): antologia di racconti a cura di Caterina Falconi e Francesca Bonafini.
Gli autori:
Gianluca Morozzi, Heman Zed, Patrizia Rinaldi, Michele Governatori, Laura Liberale, Remo Bassini, Simona Castiglione, Mascia Di Marco, Fabio Rizzoli, Valentina Ferri, Federica Marzi, Nadia Terranova, Franca Di Muzio, Caterina Falconi, Francesca Bonafini.
La rivista on line SettePerUno ci ha chiesto di raccontare, in forma di quattro piccoli ricordi, il tour di presentazioni de Il cavedio (Fernandel, 2011), che a partire da giungo 2011 ci ha portate in lungo e in largo in giro per l’Italia. Allora ecco che, come “da cavedio”, ha cominciato a raccontare Nadia, poi è arrivato il turno di Mascia, e oggi è uscito anche il mio ricordo del Cavedio in tour. La prossima settimana sarà Patrizia a chiudere.
Grazie a tutti gli amici che in questa bellissima avventura ci sono stati vicini.
Il cavedio (Fernandel, 2011)
Bologna – martedì 20 marzo, ore 21, incontro con Patrizia Rinaldi, Mascia Di Marco, Nadia Terranova e Francesca Bonafini al Vapian Art Bar, via Santacroce 16, Bologna.
***
Mangiacuore (Fernandel, 2008)
Vicchio (FI) – giovedì 22 marzo, ore 21.30, Biblioteca Comunale, via Don Milani 6.
Francesca Bonafini dialoga con la giornalista Lisa Baroncelli.
Era il 1996, era il tour di Macramè, era il mio primo concerto di Ivano Fossati. Verona, teatro Filarmonico. Mi ci ha portata la mia amica Chiara Casarella, che lo amava di già. Io invece Ivano ancora non lo conoscevo.
Non so se ci avete mai fatto caso: c’è un momento preciso in cui ci si accorge di essere innamorati. Un momento luminoso che è una piccola devastante irragionevole epifania, una rivelazione che ci modifica per sempre e non si torna indietro più. Con le canzoni di Ivano è successo pochi giorni dopo quel concerto. Avevo comprato i due storici live del ’93. Ero a casa, mi stavo preparando per uscire, nello stereo avevo messo Ivano, ero distratta. Improvvisamente la folgorazione. La canzone era Carte da decifrare.
Ecco, io non ce l’ho proprio per niente l’innamoramento facile, ma quando mi succede è la fine. Quando succede sono spacciata. E non voglio perdermi nulla e non mi spaventa nulla, neanche le lacrime, la fatica, la malinconia.
Un altro genovese, don Andrea Gallo, dice, più o meno con queste parole: che frase è “non ti amo più”? Non è possibile. Non amare più significa non avere amato mai.
Io la penso come don Gallo. L’amore ha un inizio, ma non una fine.
Negli anni in cui abitavo con Thomas e avevamo un gruppo musicale che si chiamava Statale 17, Fossati e De André li chiamavo i miei genovesi. Erano il nostro pane quotidiano. Riempivano la nostra musica e le nostre giornate. Avevo poco più di vent’anni, sognavo Genova, non c’ero mai stata. Quando morì De André andai a Genova per la prima volta nel giorno del suo funerale. Volevo essergli in qualche modo vicina.
Un fossatiano (un fossatiano vero) che legga il mio Mangiacuore, non può non riconoscere Ivano tra le righe. Non per l’esergo tratto da Il canto dei mestieri, non perché nel testo cito esplicitamente alcuni versi de La canzone popolare e di Italiani d’Argentina, ma perché Ivano c’è dappertutto. E lì. Nella lingua, nei dettagli, nel suono di certe parole. Ivano è lì, metabolizzato al punto da diventare altro, da diventare parole mie.
Fossati è uno dei miei maestri, uno dei miei punti di riferimento. Le parole di Ivano sono con me, mi accompagnano sempre. Non nella testa, ma nella carne tutta. Sono parole fatte carne.
Dal 1996 ho seguito Ivano in ogni suo tour, ho visto tanti concerti e partecipazioni varie, sono stata a sentirlo parlare al Festivaletteratura di Mantova, ho letto tutto ciò che lo riguarda, sono stata a Genova per la sua festa di compleanno al teatro Carlo Felice, compiva cinquantanni. Ho ricordi bellissimi, che qui non voglio raccontare. Li racconto a volte a voce, agli amici. Ho scritto di lui in Sex machine. L’immaginario erotico nella musica del nostro tempo (Auditorium, 2011), ma in fondo ho scritto di lui sempre.
Adesso, stasera, in questo Decadancing Tour che ho seguito a Milano, a Bologna, a Genova, a Napoli, ecco, stasera al teatro Filarmonico di Verona è stato il mio ultimo concerto, perché Ivano ha deciso che dal vivo non suonerà più.
Benvenuto anche il tuo nome fra le future nostalgie, Ivano.
Ma tanto è come dice don Gallo, sai? Per me è proprio così, come dice lui.
* “Una lunga fedeltà” è il titolo del libro che raccoglie gli scritti di Gianfranco Contini su Eugenio Montale. Mi sono permessa di prenderlo a prestito.
Il cavedio (Fernandel, 2011): recensione a firma di Chiara Gentile su La Gazzetta del Sud.
La rassegna stampa completa è leggibile e scaricabile sul sito di Fernandel.
Il cavedio (Fernandel, 2011)
Milano, mercoledì 1° febbraio alle ore 19.30 – Libreria Nuova Scaldapensieri, via Don Bosco davanti al n.39.
Mascia di Marco, Nadia Terranova, Francesca Bonafini e Patrizia Rinaldi presentano Il cavedio. Dialoga con le autrici Stefano Biolchini (giornalista de Il Sole 24 ore).
E’ uscito un mio racconto piccolo piccolo piccolo per un editore molto molto underground che si chiama FUOCOfuochino e vanta nel suo catalogo maestri come Gianni Celati (per fare un nome che mi è caro).
Non so perché lo dico, dal momento che FUOCOfuochino è veramente molto underground, e le copie di ogni edizione sono numerate, e credo che si esauriscano in un baleno distribuite tra un gruppetto di scrittori della bassa padana tra l’Emilia e la Lombardia (di FUOCOfuochino parla ad esempio Paolo Nori qualche volta nel suo blog).
Può darsi però che questo mio racconto piccolo piccolo piccolo esca poi in volume, così come le prime diciassette edizioni che nel 2010 sono state raccolte in un libro – con prefazione di Gino Ruozzi e tavole di Gianluigi Toccafondo – edito da FUOCOfuochino, stampato da Arti Grafiche Castello e distribuito da Corraini.
Caso mai uscisse prossimamente in questa veste, vi dirò.
Il mio articolo sul concerto di apertura del Decadancing tour di Ivano Fossati (Milano 9 novembre 2011, Teatro degli Arcimboldi), apparso su Insound magazine di dicembre.
N.B. L’ultimo tour di Ivano Fossati si chiama Decadancing tour, come è infatti scritto correttamente nell’articolo. Nel titolo purtroppo è stato riportato come Decadence tour: si tratta di un errore redazionale non di mia competenza, ma del quale comunque mi dispiaccio e mi scuso.