Francesca Bonafini

Da "Mangiacuore" (Fernandel, 2008) a "Casa di carne" (Avagliano, 2014) : l'archivio delle mie pubblicazioni, presentazioni, readings, rassegna stampa

Casa di carne: il trailer

Grazie di cuore a Nando Scalamandrè, Daniela D’Angelo, Michela Boccalini, Valentina Osmani, Giampaolo Comida, Raffaele Scalamandrè, Emanuele Ponturo per la cura, il garbo, e l’affetto con cui hanno realizzato questo video. E grazie a Thomas Sinigaglia per la bellissima colonna sonora.

Casa di carne a “Il posto delle parole”: una conversazione radiofonica

Di acque e di identità fluida, di attraversamenti, del verbo desiderare che è un tirar giù dalle stelle, e degli abbracci che sono un prendersi cura. E poi delle parole, che sono la nostra speciale forma di stare al mondo, ma che di fronte alla consapevolezza spaventosa che tutto è fumo e mangiare vento – come sta scritto nel Qohélet – non bastano più, e devono farsi carne per permetterci di vivere in un’orizzonte di senso. E della necessità di trovare un posto, almeno uno, in cui spogliarci di ogni infingimento. E dell’amore, che quando diventa luogo di finzione, non è più degno del suo stesso nome.

Di questo e di molto altro abbiamo parlato a Il posto delle parole, a TRS Radio, in una conversazione con Livio Partiti.

il posto delle parole

“Casa di carne” finalista al premio letterario internazionale “Scrivere Per Amore”

Il mio Casa di carne (edito da Avagliano) è nella terzina finalista del premio letterario internazionale Scrivere Per Amore insieme a L’amore normale (Einaudi) di Alessandra Sarchi e a Presagio (Sellerio) di Andrea Molesini.

"Casa di carne" (Avagliano), "L'amore normale" (Einaudi), "Presagio" (Sellerio).

“Casa di carne” (Avagliano), “L’amore normale” (Einaudi), “Presagio” (Sellerio).

“SCRIVERE PER AMORE”: annunciati i finalisti della XIX edizione

Francesca Bonafini
, Andrea Molesini e Alessandra Sarchi sono i finalisti della XIX edizione di “Scrivere per amore”, Premio letterario internazionale promosso e ideato dal “Club di Giulietta” conferito alle più belle pagine d’amore della letteratura italiana e straniera.

Mercoledì 1 ottobre, alle ore 18, gli scrittori saranno presentati in anteprima al Circolo dei Lettori di Milano – Fondazione Pini, in attesa della finalissima in programma a Verona il 15 novembre

L’amore normale di Alessandra Sarchi edito da Einaudi, Casa di carne di Francesca Bonafini edito da Avagliano e Presagio di Andrea Molesini edito da Sellerio: questi i tre finalisti del Premio Letterario Internazionale “Scrivere per Amore”, promosso dal Club di Giulietta con il sostegno della Cantina Gerardo Cesari e da quest’anno con la preziosa collaborazione del Due Torri Hotel di Verona e del Circolo dei Lettori di Milano – Fondazione Pini.

I tre romanzi, scelti da una giuria tecnica tra le 19 opere in concorso, raccontano l’amore attraverso storie diverse e appassionanti: un complesso quartetto sentimentale ne L’amore normale, analisi di un reticolo di rapporti con finale a sorpresa; una relazione fra personaggi fuori dal comune alla vigilia della tragedia della Grande Guerra in Presagio; la storia dei viaggi e degli amori di una giovane donna alla ricerca di sé e della propria identità in Casa di carne.

Nato nel 1996, il Premio, che annovera tra i suoi vincitori grandi nomi della letteratura nazionale e internazionale ed è l’unico in Italia dedicato al tema dell’amore, vanta da quest’anno la prestigiosa partecipazione del Due Torri Hotel, storico 5 stelle della città, partner promotore e organizzatore, che rende così omaggio all’amore e al suo legame con Verona.

La lussuosa sede ospiterà infatti i finalisti e una giuria esterna di note giornaliste e scrittrici italiane coordinatedal presidente Giuseppe Di Piazza, giornalista del Corriere della Sera, fotografo e scrittore. Queste le quattordici giurate: Alessandra Appiano, Samantha Biale, Daniela Brancati, Desideria Cavina, Manuela Croci, Patrizia Finucci Gallo, Pierangela Fiorani, Silvia Frau, Lucilla Incorvati, Paola Jacobbi, Carlotta Mannu, Melissa Panarello, Alessandra Tedesco, Alda Vanzan.

CALENDARIO APPUNTAMENTI

MERCOLEDÌ 1 OTTOBRE, ORE 18 – Presentazione dei finalisti presso il Circolo dei Lettori di Milano – Fondazione Pini di corso Garibaldi 2, partner ufficiale del Premio, che in questa occasione inaugura anche la collaborazione con il Circolo dei Lettori di Verona. Oltre agli scrittori e ad alcune delle giurate saranno presenti Giovanna Tamassia del Club di Giulietta e la presidente del Circolo dei Lettori di Milano Laura Lepri. Ospiti speciali Marcella Meciani, direttore editoriale di Mondolibri, che parlerà di “Love Stories – Baci bestseller nella fiction moderna”, e Maria Paola Romeo, dell’agenzia letteraria Grandi & Associati che racconterà “L’amore globale, il rosa seriale nell’epoca dell’ebook”.

SABATO 18 OTTOBRE, ORE 20.30 – “Scrivere per amore SLAM”: in Piazza dei Signori a Verona i giurati scaligeri si sfideranno in difesa del proprio finalista preferito. Con Federica Sgaggio, Guariente Guarienti e Valeria Lo Forte. Modera Marco Ongaro.

SABATO 15 NOVEMBRE GRAN FINALE A VERONA – Una giornata che vedrà protagonista l’amore a partire dall’appuntamento delle ore 17.30 nelle splendide sale del Due Torri con il talk “Parlami d’Amore”. Nello storico hotel di Piazza Santa Anastasia le giurate e i finalisti animeranno un frizzante pomeriggio sull’ amore. Alle ore 21 il Teatro Nuovo (Piazza Viviani 10) ospiterà i finalisti e la giura per la proclamazione e la premiazione del vincitore.

Casa di carne su Il Sole 24 Ore

Su Il Sole 24 Ore di domenica 14 settembre 2014 Roberto Carnero scrive:
“Il romanzo di Francesca Bonafini è uno scavo nell’interiorità di una protagonista credibile, autentica, sincera. […] È un libro di forte interrogazione esistenziale, che richiama, per certe tonalità interiori, due scrittori della linea emiliana, la cui lezione l’autrice sembra aver ben presente: Silvio D’Arzo e Pier Vittorio Tondelli.”

L’intera recensione qui:
Casa di carne (Avagliano, 2014) recensito da Roberto Carnero su Il Sole 24 Ore.

il sole 24 ore logo

In viaggio: l’autunno di Casa di carne

Map of Brest 1899
L’autunno di Casa di carne (Avagliano, 2014).

TORINO – 8 settembre, Circolo dei Lettori (via Bogino, 9), ore 18. Interviene Darwin Pastorin.
CHIURO (SO) – 19 settembre, Albergo Fancoli  (via Madonnina 35, località Castionetto), ore 19.30. Interviene Sara Baldini.
PAVIA  – 20 settembre, libreria Il Delfino (piazza Cavagneria 10), ore 18. Interviene Valentina Ferri.
PESARO – 23 settembre, libreria Il Catalogo (via Castelfidardo 58/60), ore 18.30. Interviene Francesco Nicolini.
PESCARA  – 26 settembre, ore 18.30, libreria Primo Moroni (via Quarto dei Mille 29), ore 18.30. Intervengono Caterina Falconi e Mascia Di Marco.
MILANO - 1 ottobre, ore 18, Circolo dei Lettori. Presentazione dei finalisti del premio Scrivere Per Amore (vedi * su questo post)
BOLOGNA – 8 ottobre, Ristorante Enoteca Divinis, Rassegna Libreschi. Ore 19.30.
PALERMO – 12 ottobre, Libreria Modusvivendi, ore 11. Intervengono Beatrice Monroy, Maria Peritore e Rosario Palazzolo.
CATANIA  –  16 ottobre, libreria Feltrinelli, ore 18. Intervengono Domenico Trischitta e Nicola Savoca.
SIRACUSA –  17 ottobre, ore 20, Circolo dei Lettori. Interviene Luigi Amato.
SIRACUSA –  18 ottobre, ore 19, Libreria Mascali, ore 18. Interviene Simona Lo Iacono. Con la partecipazione delle ballerine della scuola di danza di Maria Carmela Capodieci.
PERUGIA –  24 ottobre, ore 17.30 presso il Foyer del Teatro Morlacchi, nell’ambito della rassegna A qualcuno piace leggere organizzata da Umbrialibri-Regione Umbria, Teatro Morlacchi, Liceo classico Mariotti e “L’altra Libreria”. Introduce Pasquale Guerra.
PESCARA - 6 novembre, Festival delle Letterature dell’Adriatico, ore 19. Dettagli in via di definizione.
POMIGLIANO D’ARCO (NA) – 7 novembre. Dettagli in via di definizione.
VERONA - 15 novembre, Premio Scrivere Per Amore: proclamazione e premiazione del vincitore (vedi * su questo post)
ROMA - 21 novembre, “Scritto misto”: con Beatrice Monroy, Delia Morea, Roberta Lepri (dettagli in via di definizione).
ROMA – 23 novembre, Circolo Mieli (Via Efeso 2A), ore 18.

Il viaggio continua a Modena, Verona, Gorizia, Padova, Amsterdam, Vienna e altre. Prossimamente le date con tutti i dettagli.

*Aggiornamento: Casa di carne è nella terzina finalista del premio Scrivere Per Amore. Si aggiungono quindi due appuntamenti: il 1 ottobre a Milano e il 15 novembre a Verona. Tutti i dettagli sul sito del premio.

***

Altri appuntamenti autunnali:
– Bologna, 7 ottobre, libreria Ubik, ore 18, affiancherò Alessio Arena nella presentazione del suo nuovo romanzo La letteratura tamil a Napoli (Neri Pozza, 2014).
– Bologna, 4 novembre, Libreria Trame. Presentiamo l’antologia Père Lachaise. Racconti dalle tombe di Parigi  (Ratio et Revelatio, 2014; a cura di Laura Liberale) alla libreria Trame, ore 18.
– Ozzano dell’Emilia (BO), 11 novembre, alla “Palazzona di Maggio” (via Panzacchi 16) affiancherò Grazia Verasani nella presentazione del suo nuovo romanzo Mare d’inverno (Giunti, 2014). Dettagli in via di definizione.

Francesca Bonafini e "Casa di carne" al Salone Internazionale del Libro 2014, Torino.

Francesca Bonafini e “Casa di carne” al Salone Internazionale del Libro 2014, Torino.


Casa di carne (Avagliano, 2014)

Storia di viaggi e di attraversamenti sia fisici sia esistenziali, e sulla ricerca di sé. Trieste, Brest, Rio de Janeiro, Lisbona, ogni città è per Angela una frontiera da oltrepassare. Trova finalmente un lavoro stabile come cameriera in un albergo, prepara le colazioni, ma vive con profonda inquietudine e curiosità: ha sempre lo zaino pronto, si innamora di Miriam, incontra Alessio, va a vivere con Tiago e non smette mai di credere nell’amore come unico luogo a cui tornare. Salvo poi prendere atto che la fine di ogni sentimento è un addio preparatorio all’ultimo addio della vita. Tra partenze, amicizie, avventure Angela è pronta a gettare via le sue maschere. Ma a quale prezzo? E sapranno fare lo stesso anche i compagni che incontrerà lungo la strada? Un romanzo che ha in sé tutta la meraviglia e il pericolo dello sconfinamento.

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Casa di carne-copertina

Un romanzo che fa venire voglia di viaggiare e di innamorarsi.
Grazia Verasani

Casa di carne sa dire magnificamente e tutto della geografia sentimentale. Questo romanzo è un’istigazione all’amore.
Patrizia Rinaldi

Silvio D’Arzo diceva che non c’è nulla al mondo di più bello che scrivere. Per parte mia, potrei dire che il fascino ti prende, quando senti che la lingua diventa ritmo, e che quel ritmo ha una sua verità. Francesca Bonafini, oggi, ridesta questa esperienza di incantesimo.
Fabrizio Frasnedi

 

Avagliano logo
Un po’ di rassegna stampa: Nicola Vacca su SatisfictionSimone Gambacorta sul quotidiano di Teramo La cittàAntonio Celano su Il Quotidiano della Basilicata, Pietro Spirito sul quotidiano di Trieste Il Piccolo, Roberto Carnero su Il Sole 24 Ore, Alessandro Moscè su Il Corriere Adriatico.
Per altri articoli vedi Rassegna stampa.

Alcune interviste: su Letteratitudine, su Life and Style Magazine, su Il Friuli Venezia Giulia, su Leggimi Forte.

Interviste radio: Radio Città del Capo, Radio MPA, Trasmissione Il posto delle parole a Radio TRS 

Video:
Sconfinare, sporgersi, spogliarsi.
Pier Vittorio Tondelli e gli abbracci.
La parola amante – lettura
I baci contrapposti – lettura
Intervista a Quibologna.tv
Book tralier

Torino. Con Darwin Pastorin al Circolo dei Lettori, 8 settembre 2014-

Torino. Con Darwin Pastorin al Circolo dei Lettori, 8 settembre 2014.

Milano, 1 ottobre 2014, i tre finalisti del premio letterario internazionale "Scrivere per Amore": Alessandra Sarchi, Andrea Molesini, Francesca Bonafini

Milano, 1 ottobre 2014, i tre finalisti del premio letterario internazionale “Scrivere per Amore”: Alessandra Sarchi, Andrea Molesini, Francesca Bonafini

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Casa di carne ha già viaggiato qui: le tappe della primavera e dell’estate 2014.

 

Bologna, con Fabrizio Frasnedi alla libreria Coop Ambasciatori, 9 giugno 2014.

Bologna – con Fabrizio Frasnedi alla libreria Coop Ambasciatori, 9 giugno 2014.

ROMA - Università La Sapienza. Intervento sul leggere e sullo scrivere, in occasione della cerimonia di premiazione del Premio Nanà.

Roma – Università La Sapienza. Intervento sul leggere e sullo scrivere, in occasione della cerimonia di premiazione del Premio Nanà. 6 giugno 2014.

Al Festival delle Storie in Val di Comino con Marco Vichi, Marina Mander e Divier Nelli. 27 agosto 2014

Al Festival delle Storie in Val di Comino con Marco Vichi, Marina Mander e Divier Nelli.
27 agosto 2014.

Casa di carne sul quotidiano Il Piccolo di Trieste

La recensione a firma di Pietro Spirito, uscita il 3 agosto 2014 sul quotidiano triestino Il Piccolo.

Casa di carne - recensione su Il Piccolo

Casa di carne su Letteratitudine

Su Letteratitudine una lunga intervista su “Casa di carne” e molto altro, a cura di Simona Lo Iacono.

letteratitudine-logo

Perché l’acqua non può restare sempre nascosta

“Già, Udine. Da Davide. Miriam è scappata. Ogni pomeriggio finivamo a letto, e poi magari la sera arrivava Davide e si chiudevano in camera a fare gli innamorati, e io non so come potesse Miriam sdoppiarsi così. E infatti poi non ci è riuscita più, non ce la faceva ad andare avanti dentro la menzogna, perché l’inganno protratto diventa patimento per chi conserva almeno un poco di purezza, di rispetto. Mi viene in mente il fiume Timavo, che per quaranta chilometri scorre sottoterra. Ma poi riappare, perché l’acqua non può restare sempre nascosta.”

Da Casa di carne (Avagliano, 2014).
Lettura registrata alle foci del fiume Timavo, in occasione di una seconda presentazione triestina del romanzo alla libreria In der Tat.

Sul quotidiano "Il Piccolo" di Trieste, 26/07/2014.

Sul quotidiano “Il Piccolo” di Trieste, 26/07/2014.

 

Un romanzo che fa venire voglia di viaggiare e di innamorarsi.
Grazia Verasani

Casa di carne sa dire magnificamente e tutto della geografia sentimentale. Questo romanzo è un’istigazione all’amore.
Patrizia Rinaldi

Silvio D’Arzo diceva che non c’è nulla al mondo di più bello che scrivere. Per parte mia, potrei dire che il fascino ti prende, quando senti che la lingua diventa ritmo, e che quel ritmo ha una sua verità. Francesca Bonafini, oggi, ridesta questa esperienza di incantesimo.
Fabrizio Frasnedi

Casa di carne (Avagliano, 2014) su Amazon.

Foci del fiume Timavo

Foci del fiume Timavo

Come un fiume carsico

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Recensione di Casa di carne (Avagliano, 2014) pubblicata su «Il Quotidiano della Basilicata» domenica 20 luglio 2014 a firma di Antonio Celano.

“Come ha già evidenziato Nicola Vacca in un suo recente intervento, è importante chiedersi anche qui, quanto, prima di costruire la sua Casa di carne (Avagliano, 156 pp., 14.00 €), Francesca Bonafini abbia frequentato, attardandovisi, le Camere separate di Tondelli. Un debito forse ancora troppo forte sebbene, peraltro, tranquillamente riconosciuto dall’autrice fin dall’esergo, giù fino alla struttura dei capitoli ordinati per “attraversamenti” in luogo dei tondelliani “movimenti”. Pure con quella lucida attenzione per lo stile e per il ritmo della scrittura, e poi con il piacere tutto particolare di narrare e dipanare l’intima e misteriosa relazione tra vita e morte, che furono anche dello scrittore dell’emiliana Correggio.

Dunque Angela, la voce narrante del romanzo, vende la vecchia casa di campagna allo spirare della nonna, ma ancor di più dell’amore con cui l’ha tirata su dopo la perdita dei suoi genitori –morti anche loro, ma mai ben conosciuti – per sradicarsi a Trieste, sul suo molo, ad aspettare un segno dal mare. Un mare, l’Adriatico, che si rivela alla fine inadeguato, spingendo la protagonista a un lungo, inaspettato percorso che le farà attraversare tutta la Francia fino ad acque d’altura più adeguate al suo destino.

Angela è un’inquieta: “sono abituata a cambiare casa, cambiare città, cambiare per poi ritrovarmi a piedi in strade sconosciute e imparare a camminarci. Alla fine, scoprire che non ho capito niente e che ancora mi confondo”. E quindi, più che i confini, alla giovane trentenne piacciono i crocevia, lo spostamento sempre un passo più in là che è la frontiera, che è ciò che allo spazio si abbandona – ma che pure si porta con sé – e ciò che si guadagna. Ne è più di un sintomo stilistico l’uso dell’anacoluto, della continua rottura sintattica della frase; fratture, sfasamenti che però, adottati e ripetuti, mostrano quanto sappiano farsi anche regola in una scrittura godibile come la musica inesauribile dei murales di Haring. E del resto sillessi significa, in fondo, prendere insieme, unire: raccogliere tutto il passato e il presente e gli opposti lungo un percorso.

E tuttavia Angela è solo apparentemente una nomade, perché cerca sempre di rinnovare la sua radice di provenienza, cioè il prendersi cura totalmente e gratuitamente dell’altro, amando: “perché cadere innamorati, io dico, non c’è altro di meglio che possa capitare, cadere innamorati è una faccenda che smuove le stelle e i pianeti e produce soluzioni alternative alla devastazione, e rinnovamenti, e bonifiche medicamentose”. Amare, per Angela, è desiderare: “luci che sono lontane, volerle tirare giù, farle vicine, portarle a terra, toccarle con le mani, lasciare che si incarnino. Così non saranno più remote incorruttibili, ma fragili e mortali”. Può essere, allora, solo il conquistato oggetto d’amore la definitiva casa di carne che segna l’arresto di ogni erranza, la caduta di ogni confine. Come un vestito, abbandonato il quale si può procedere solo nudi e disarmati in una passione totale.

Si rivela così, nella scrittura della Bonafini, qualcosa che ci pare tipico dell’etica protestante. Certo non nel senso del dovere kantiano, ma in quello di intima, umana “gratitudine” in risposta a una “grazia” di derivazione divina. Non Legge, ma Dono. Perché c’è, nella sua protagonista, un’ascesi weberianamente intramondana, un monachesimo inteso nella sua totalità di aspetti amorosi: “se capita il miracolo del trac, allora dentro l’amore ci metto tutte le energie ma proprio tutte, così qualcuno potrebbe pensare che dopo son stanca e mi stufo o mi stuferò, ma io dico che a essere innamorati le energie fioccano come la manna da ogni dove…”. E questo amore senza maschere, senza infingimenti – leale anche nel caso di sopravvenuto disamore – non può che elevare la protagonista a essere il personaggio normativo che l’altro rivela nella sua incompiutezza a ogni attraversamento, a ogni crocevia.

Succede a Trieste con Miriam, l’irrequieta studentessa di tedesco che le traduce i versi d’amore che Rilke scrisse nella vicina Duino, e si innamora di Angela pur stando con Davide. Un amore che Angela accetta e consuma pienamente, ma che rivela di Miriam una bisessualità in fondo convenzionale sul versante etero: il paravento socialmente rassicurante dischiuso di fronte a un padre violento e a un fratello omofobo. Non resta, così, che la paura; e Miriam preferisce, almeno fino a quando non riuscirà a svelare a se stessa la propria natura, il ritorno da Davide.

Ad Angela non rimane che partire, lasciandosi alle spalle i versi di Rilke (che, sia detto qui per inciso, coraggiosamente firmò per l’abolizione del Paragrafo 175 del Codice penale tedesco che prevedeva pene detentive per gli omosessuali), ma anche la Trieste che fu dell’iniziazione amorosa dell’Ernesto di Saba e delle terrificanti repressioni omofobe ancora oggi conservate nella memoria di San Sabba. Un motivo in più che fa, della protagonista di Casa di carne, non una nomade, ma una rabdomante capace di percepire e lasciarsi trasportare, nel suo percorso, dalla potenza sorgiva delle letterature, specialmente di ispirazione LGBT, capaci di scorrere, come un fiume carsico, sotto la superficie di luoghi e città, costruendone il genius loci. Letterature e parole che, per la protagonista di Bonafini, sono il segno della forza del molteplice e del differente.

Eccola allora con Alessio, sul continente, in terra francese. Alessio l’amico spiccio, il musicista con cui campa alla giornata accompagnandolo nei bistrot parigini. Alessio che non vuole più amare, che diffida di ogni donna, perché una l’ha tradito e, in qualche maniera, per sempre inaridito. Eccola attardarsi a Étretat, dove dipinsero Bodin, Courbet, Monet e dove scrissero Flaubert, Maupassant e Maurice Leblanc. Fino a essere attratta, come un oscuro presentimento, da quella lingua di terra che è il Finistère (finis terrae) bretone, che aggetta, come un altro lungo molo nelle acque di piombo dell’Oceano. Mare, marinai, presagi di morte che pure furono la carne di un romanzo quale Querelle de Brest, di un giovane Jean Genet, e poi dell’omonima pellicola che chiuse la carriera del regista Fassbinder nel 1982.

È qui che Angela incontra Tiago, il marinaio, la definitiva casa di carne da abitare in un mondo nuovo come Rio de Janeiro. Un amore etero, quest’ultimo, anche se l’amante color cioccolata tanto somiglia a quell’insaziabile Bom-crioulo dello scandaloso scrittore Adolfo Ferreira Caminha, brasiliano. Un amore finalmente totale, disturbato solo dall’apparire del germano tossico di Tiago, Mateus, che porterà la storia di Angela al suo epilogo di morte, davanti a un mare che guarda al Portogallo come un ponte interrotto. Un personaggio – il misterioso, cinico, ferito Mateus – che è l’ombra scura di Angela. E forse anche della stessa Bonafini, se la sua forza è capace di condensare, in questo suo romanzo, anche alcuni temi o frequentazioni di sue precedenti prove, Mangiacuore su tutti.

Insomma, alla fine dell’amore non restano che fumo e vanità che spirano da una bocca marcia, senza labbra e senza denti. E nulla può restare, andare o ritornare se, dove la casa di carne ha poggiato e bruciato troppo presto il suo tempo, è un lembo estremo di terra improvvisamente scivolata nel gran mare della morte. Una fine che però salva l’amore – e il lettore – da ogni dubbio di sua finale consunzione, se le sue spoglie possono tornare alle stelle sulla groppa immortale delle letterature.”

(Antonio Celano)

timavo sotterraneo

 

Un romanzo che fa venire voglia di viaggiare e di innamorarsi.
Grazia Verasani

Casa di carne sa dire magnificamente e tutto della geografia sentimentale. Questo romanzo è un’istigazione all’amore.
Patrizia Rinaldi

Silvio D’Arzo diceva che non c’è nulla al mondo di più bello che scrivere. Per parte mia, potrei dire che il fascino ti prende, quando senti che la lingua diventa ritmo, e che quel ritmo ha una sua verità. Francesca Bonafini, oggi, ridesta questa esperienza di incantesimo.
Fabrizio Frasnedi

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Casa di carne a quibologna.tv

Parlando di Casa di carne (Avagliano, 2014) a Tra le dita, rubrica di libri della web television Quibologna.tv.

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Altri video inerenti a “Casa di carne” sulla pagina youtube di Avagliano:
Sconfinare, sporgersi, spogliarsi.
Pier Vittorio Tondelli e gli abbracci.
La parola amante – lettura
I baci contrapposti – lettura

“Casa di carne” su Satisfiction

logo satisfiction
Grazie a Nicola Vacca che su Satisfiction recensisce Casa di carne con parole bellissime, e su facebook scrive: “Casa di carne di Francesca Bonafini è un romanzo sulla grande forza della passione e dell’amore nelle nostre esistenze. Si legge tutto d’un fiato, si vive dalla prima all’ultima pagina. Casa di carne sarebbe piaciuto molto a Tondelli che in questa storia avrebbe sicuramente ritrovato lo spirito del suo Camere separate”.

Casa di carne su SatisfictionCasa di carne (Avagliano, 2014) su Amazon.

Solo se in esse abbiamo amato

“Ma le isole possono esistere / solo se in esse abbiamo amato”
Derek Walcott

Grazie a Simone Gambacorta, lettore filologo che sa accogliere un testo parola per parola, fino a fargli fare scintille.
Sulla pagina culturale del quotidiano di Teramo La Città ecco la sua immersione – sensibile, colta, attenta – in Casa di carne (Avagliano, 2014).

La pagina è scaricabile qui in formato pdf.

Recensione a firma di Simone Gambacorta

Conversazioni radiofoniche

Bologna, conversando con Sergio Rotino ai microfoni di Radio Città Del Capo.

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Salerno, conversando con Milva Carrozza ai microfoni di Radio MPA.

 

Conversazioni su “Casa di carne” e altri viaggi

  • Life and Style Magazine.

Abbiamo parlato di immersioni, sconfinamenti, leggerezza. E poi del suono delle parole, e del ritmo, e del fatto che si scrive con l’orecchio. E anche di quanto tempo e di quante parole ci vorrano ancora per scardinare omofobia e misoginia, che vanno sempre a braccetto. E poi del modo a me più congeniale di prendere la parola, ossia quello preceduto dall’ascolto, e poi dal silenzio, dalla solitudine, dalla lentezza, perché ho bisogno di riflettere a lungo su ciò che voglio raccontare, su come voglio raccontarlo, se ha senso farlo, e se ne vale la fatica. E parlare tutti i giorni, proprio non ci riesco. Ed è persino saltato fuori il mio zaino, sempre stracarico di libri, per cui prima o poi mi verrà la gobba. Questo e molto altro nell’intervista che mi ha fatto Beatrice Tiberi:
Life and Style Magazine. Le interviste di Beatrice Tiberi: “Casa di carne” di Francesca Bonafini.

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  • Il portale Il Friuli Venezia Giulia.

A seguito della presentazione triestina di Casa di carne (Avagliano Editore, 2014), una piccola intervista sul portale Il Friuli Venezia Giulia.

Casa di carne e il golfo di Trieste

Casa di carne e il golfo di Trieste, maggio 2014.

“Il posto dove si nasce, gli si vuol bene per forza, forse. Poi però a volte non basta. Questo non bastare si chiama sete, in senso lato.
Latus, ampio, è anche il golfo di Trieste. Arrivarci col treno da Mestre è distesa d’acqua salata che ti sorprende al fianco destro all’improvviso e d’estate ti butta agli occhi un affastellarsi di vele. Il sale accentua la sete.
Quando sono nata, ho ricevuto un nome anch’io. Hanno detto: Angela. Il mondo intero, noi gli mettiamo un nome. Dentro le parole ci stanno le cose, le terre, le persone. Ma non completamente. Per questo mi piacciono le parole, ma non completamente.”

Da Casa di carne (Avagliano, 2014).

***

Grazie inoltre a Nevio Galeati per la sua recensione a “Casa di carne” su Lop.com, perché le sue parole hanno il sapore di un attraversamento autentico e appassionato.

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Morro da Providência, Marina da Gloria, Catete: la Rio de Janeiro di “Casa di carne”.

 

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Casa di carne consigliato da Valentina Ferri:

Valentina Ferri - segnalazione casa di carne

In viaggio: l’estate di Casa di carne

Trieste, molo Audace.

Trieste, molo Audace.


La primavera e l’estate di Casa di carne (Avagliano, 2014).

TORINO – 9 maggio, ore 19.30, Johar, via Santa Giulia 42, con Patrizia Rinaldi. Nell’ambito del Salone Internazionale del Libro 2014.
PESARO – 16 maggio, incontro con i ragazzi del Liceo Scientifico e Musicale Guglielmo Marconi (conversazione sul leggere e sullo scrivere).
TRIESTE – 21 maggio, ore 18, libreria Minerva, con Corrado Premuda.
NAPOLI – 31 maggio, ore 18, libreria Ubik con Patrizia Rinaldi e Carmen Pellegrino.
ROMA - 6 giugno, Università La Sapienza. Intervento sul leggere e sullo scrivere, in occasione della cerimonia di premiazione del Premio Nanà.
BOLOGNA – 9 giugno, ore 18, libreria Coop Ambasciatori, con Fabrizio Frasnedi e Alberto Sebastiani.
LANCIANO – 12 giugno, ore 18, Libreria D’Ovidio, con Rolando D’Alonzo.
OZZANO DELL’EMILIA (BO) – 18 giugno, ore 21, nell’ambito di “Libreschi. Degustazioni letterarie”, presso la Palazzona di Maggio, via Panzacchi 16.
TRIESTE - 26 luglio, ore 19.30, Summertat (rassegna estiva della libreria In der Tat).
VASTO – Book and Wine, 3 agosto, ore 21.
VALLE DI COMINOFestival delle storie. 27 agosto.

Il viaggio di Casa di carne continua in autunno con un calendario fittissimo (Modena, Pescara, Siracusa, Palermo, Catania, Roma, Pavia, Torino, Verona, Perugia, Pesaro, Sondrio, Gorizia, Amsterdam e moltissime altre). In settembre le date.

Il Piccolo - quotidiano di Trieste, 21 maggio 2014.

Il Piccolo – quotidiano di Trieste, 21 maggio 2014.

 

Allo stand di Avagliano al Salone Internazionale del Libro, Torino.

Allo stand di Avagliano al Salone Internazionale del Libro, Torino.


Casa di carne (Avagliano, 2014)

Storia di viaggi e di attraversamenti sia fisici sia esistenziali, e sulla ricerca di sé. Trieste, Brest, Rio de Janeiro, Lisbona, ogni città è per Angela una frontiera da oltrepassare. Trova finalmente un lavoro stabile come cameriera in un albergo, prepara le colazioni, ma vive con profonda inquietudine e curiosità: ha sempre lo zaino pronto, si innamora di Miriam, incontra Alessio, va a vivere con Tiago e non smette mai di credere nell’amore come unico luogo a cui tornare. Salvo poi prendere atto che la fine di ogni sentimento è un addio preparatorio all’ultimo addio della vita. Tra partenze, amicizie, avventure Angela è pronta a gettare via le sue maschere. Ma a quale prezzo? E sapranno fare lo stesso anche i compagni che incontrerà lungo la strada? Un romanzo che ha in sé tutta la meraviglia e il pericolo dello sconfinamento.

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Casa di carne sa dire magnificamente e tutto della geografia sentimentale. Questo romanzo è un’istigazione all’amore.
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Silvio D’Arzo diceva che non c’è nulla al mondo di più bello che scrivere. Per parte mia, potrei dire che il fascino ti prende, quando senti che la lingua diventa ritmo, e che quel ritmo ha una sua verità. Francesca Bonafini, oggi, ridesta questa esperienza di incantesimo.
Fabrizio Frasnedi

Torino, Salone Internazionale del Libro, stand di Avagliano.

Torino, Salone Internazionale del Libro, stand di Avagliano.

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Casa di carne (Avagliano, 2014) al Salone Internazionale del Libro – Torino

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Casa di carne, uscito ieri edito da Avagliano, lo trovate alla XXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro a Torino (8-12 maggio 2014) allo stand di Avagliano: padiglione 2, stand G35.
Da venerdì 9 a lunedì 12 maggio al Salone trovate anche me.

Se poi avete voglia di un abbondate aperitivo, venerdì alle 19.30 Patrizia Rinaldi e io vi aspettiamo da Johar, in via Santa Giulia 42: saremo lì per parlare di partenze, sconfinamenti e case di carne, ma soprattutto per brindare con voi. Siete tutti invitati, l’ingresso è gratuito.

Casa di carne a Torino

Un romanzo che fa venire voglia di viaggiare e di innamorarsi.

Grazia Verasani

Casa di carne sa dire magnificamente e tutto della geografia sentimentale. Questo romanzo è un’istigazione all’amore.

Patrizia Rinaldi

Silvio D’Arzo diceva che non c’è nulla al mondo di più bello che scrivere. Per parte mia, potrei dire che il fascino ti prende, quando senti che la lingua diventa ritmo, e che quel ritmo ha una sua verità. Francesca Bonafini, oggi, ridesta questa esperienza di incantesimo.

Fabrizio Frasnedi

 

"Casa di carne" allo stand di Avagliano al Salone Internazionale del Libro - Torino. Padiglione 2, stand G35.

“Casa di carne” allo stand di Avagliano al Salone Internazionale del Libro – Torino. Padiglione 2, stand G35.


Casa di carne (Avagliano, 2014)
Storia di viaggi e di attraversamenti sia fisici sia esistenziali, e sulla ricerca di sé. Trieste, Brest, Rio de Janeiro, Lisbona, ogni città è per Angela una frontiera da oltrepassare. Trova finalmente un lavoro stabile come cameriera in un albergo, prepara le colazioni, ma vive con profonda inquietudine e curiosità: ha sempre lo zaino pronto, si innamora di Miriam, incontra Alessio, va a vivere con Tiago e non smette mai di credere nell’amore come unico luogo a cui tornare. Salvo poi prendere atto che la fine di ogni sentimento è un addio preparatorio all’ultimo addio della vita. Tra partenze, amicizie, avventure Angela è pronta a gettare via le sue maschere. Ma a quale prezzo? E sapranno fare lo stesso anche i compagni che incontrerà lungo la strada? Un romanzo che ha in sé tutta la meraviglia e il pericolo dello sconfinamento.

 

Casa di carne allo stand di Avagliano al Salone Internazionale del Libro - Torino. Padiglione 2, stand G35.

Casa di carne allo stand di Avagliano al Salone Internazionale del Libro – Torino. Padiglione 2, stand G35.


Su Libreria Universitaria.

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Daniela D'Angelo allo stand di Avagliano al Salone Internazionale del Libro - Torino. Padiglione 2, stand G35.

Daniela D’Angelo allo stand di Avagliano al Salone Internazionale del Libro – Torino. Padiglione 2, stand G35.


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Scarica il comunicato stampa dell’uscita di Casa di carne.

Scarica il pdf di copertina, quarta di copertina, bandelle.

I segnalibri. Li trovate allo stand di Avagliano. Padiglione 2, stand G35

I segnalibri. Li trovate allo stand di Avagliano. Padiglione 2, stand G35

 

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Casa di carne: da oggi in libreria

Casa di carne-copertina

Storia di viaggi e di attraversamenti sia fisici sia esistenziali, e sulla ricerca di sé. Trieste, Brest, Rio de Janeiro, Lisbona, ogni città è per Angela una frontiera da oltrepassare. Trova finalmente un lavoro stabile come cameriera in un albergo, prepara le colazioni, ma vive con profonda inquietudine e curiosità: ha sempre lo zaino pronto, si innamora di Miriam, incontra Alessio, va a vivere con Tiago e non smette mai di credere nell’amore come unico luogo a cui tornare. Salvo poi prendere atto che la fine di ogni sentimento è un addio preparatorio all’ultimo addio della vita. Tra partenze, amicizie, avventure Angela è pronta a gettare via le sue maschere. Ma a quale prezzo? E sapranno fare lo stesso anche i compagni che incontrerà lungo la strada? Un romanzo che ha in sé tutta la meraviglia e il pericolo dello sconfinamento.

Casa di carne - quarta di copertina

Francesca Bonafini (Verona 1974) vive a Bologna. Ha pubblicato il romanzo Mangiacuore (Fernandel 2008) e il romanzo collettivo Il cavedio (Fernandel 2011). Numerosi suoi racconti sono apparsi su riviste, quotidiani e antologie, ed è presente nel Dizionario affettivo della lingua italiana (Fandango 2008) con il lemma «zaino». Ha scritto di musica italiana e in particolare di Ivano Fossati nel volume Sex machine. L’immaginario erotico nella musica del nostro tempo (Auditorium 2011). Cura la rubrica di libri “Mandibola. I nutrimenti di Bonnie” sulla rivista «Stra Occupati», free press abruzzese.

casa di carne arrivato

 

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Guarda i video sulla pagina youtube di Avagliano:
Sconfinare, sporgersi, spogliarsi.
Pier Vittorio Tondelli e gli abbracci.
La parola amante – lettura
I baci contrapposti – lettura

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I baci contrapposti

“Poi succede che ci diamo un bacio senza più parole intorno, poi baci ancora e ancora e mi pare proprio che potremmo starcene su questa panchina per tutto il tempo a venire fino alla fine dei tempi senza sentire il gelo crudo dell’inverno e da questo porto bretone andare direttamente alla valle di Giosafat dove dicono le scritture che saremo giudicati, e secondo me se stiamo qui coi baci contrapposti ai sottomarini militari saremo giudicati molto in positivo per tutto il bene che ci siamo fatti noi due, e di conseguenza al mondo.”

Da Casa di carne (Avagliano, 2014), in libreria dal 7 maggio.
Altri video sulla pagina youtube di Avagliano.

 

Pier Vittorio Tondelli e gli abbracci

Aspettando Casa di carne (Avagliano, 2014), in libreria dal 7 maggio.
Altri video sulla pagina youtube di Avagliano.

Père-Lachaise. Racconti dalle tombe di Parigi

Père-Lachaise. Racconti dalle tombe di Parigi non è soltanto un’antologia: è un progetto di respiro europeo che nasce dall’incontro di Laura Liberale con la casa editrice romena Editura Ratio et Revelatio, che ha sede a Oradea, in Romania, al confine nord con l’Ungheria.

Libri in viaggio, libri sconfinanti, “libri che tagliano trasversalmente l’Europa” come affermano gli editori Raluca Lazarovici Vereș e Otniel-Laurean Vereș .

Pere Lachaise_COVER

Il volume, edito contemporaneamente in Italia (nella neonata collana Italia Felix) e in Romania, sarà accompagnato da un tour di presentazioni italo-transilvano. Per questa e per altre ragioni è nato il blog Transilvania Express in cui troverete la prefazione di Laura Liberale, le transilvane facce dei seppur italianissimi autori e molto altro.

Sono molto felice di aver partecipato con Il gatto ladro. Melodramma semiserio in due atti, racconto su Gioachino Rossini.

Rossini

Il libro:
E se, ancora una volta, Édith Piaf potesse cantare e Isadora Duncan ballare? Se Honoré de Balzac diventasse uno zombie in compagnia di fanciulline con fiori tra i capelli? Se oggi il padre di Victor Hugo ci parlasse di politica e la contessa di Castiglione di intrighi di sesso e potere? Se il pittore Jacques-Louis David volesse dipingere una storia di fantasmi e Gioachino Rossini tornare a Parigi grazie a un gatto? Se Victor Noir rimpiangesse l’amore e Colette de Jouvenel sua madre? Se Nadar e Georges Méliès fossero ancora alle prese coi loro mestieri? Se le passioni di Abelardo ed Eloisa, di Yves Montand e Simone Signoret non si fossero mai spente? Se a Jim Morrison e a Sadegh Hedayat andasse stretta la tomba? Se la terra stessa del Père-Lachaise si raccontasse con la voce delle foglie, delle radici, dell’aria, al martellare del DJ set di Sex Toy?
Una promenade, un vero e proprio percorso di lettura in cui questi illustri trapassati, insieme a Marcel Marceau, ai coniugi Goll, a Georges Perec, a Jeanne Hébuterne e a qualcuno che illustre non fu ma sicuramente amato, ci accompagnano lungo i viali del cimitero parigino in una variopinta celebrazione della vita e della memoria.

Gli autori:
Francesco Abate, Chiara Baldini, Francesca Bonafini, Claudia Boscolo, Simona Castiglione, Laura m. De Matteis, Caterina Falconi, Loretta Franceschin, Sara Gamberini, Mauro Graiani, Stefano Guglielmin, Riccardo Irrera, Janis Joyce, Laura Liberale, Paolo Logli, Gianluca Minotti, Gianluca Morozzi, Antonio Paolacci, Andrea Ponso, Paola Ronco, Paolo Zardi, Heman Zed, Giovanna Zulian.

 

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